OTI NORD - Autostrada Torino-Milano: ammodernamento ed adeguamento

Autostrada Torino-Milano: ammodernamento ed adeguamento

ultimo aggiornamento: 16/02/2021 | settore: Viabilità
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Descrizione Progetto

Le motivazioni alla base dell'intervento di ammodernamento della A4 nella tratta Torino-Milano sono da ricercarsi nell'importanza che tale collegamento ha nei trasporti di merci e persone tra il Piemonte e la Lombardia. L’autostrada A4 è infatti la più trafficata del Piemonte e consente di inserire questa Regione nella direttrice Est–Ovest d’Europa (CORRIDOIO 5), che con la linea ad alta velocità assumerà sempre maggiore importanza. L’ampliamento e l'adeguamento della A4 costituiscono l'indispensabile risposta all'importanza assunta da questa direttrice nel trasporto su ruota in Piemonte.

Storico procedurale

Ottobre 2002: inizio lavori nella tratta Settimo Torinese- Novara Est.

Dicembre 2006: completamento dell’intervento riguardante il lotto 1.2.3, portando in configurazione ammodernata l’asse autostradale fra le prog. Km 41+500 e prog. Km 48+500; è stato altresì completato il nuovo svincolo di Santhià e l’interconnessione A5/A26 con l’inserimento della nuova rampa Torino-Aosta.

Novembre 2007: completamento del lotto 1.1 tra Settimo e Verolengo e del lotto 1.2.2 tra Rondissone ed Alice Castello.

7 gennaio 2008: inaugurazione dei primi 50 km dell'autostrada, da Torino a Santhià.

31 dicembre 2008: ultimazione dei lavori del lotto 1.3 con relativa inaugurazione in data 10/2/2009.

2009: inizio lavori sul lotto 1.4.1.

2011: inizio lavori sul lotto Variante di Bernate Ticino.

2012: inizio lavori sul lotto 1.4.2 e sul lotto 1.0.2

2013: inizio lavori suI lottI 2.1 e 2.2

2017: pubblicazione bandi gara per il lotto 2.3

2018: chiusura del bando di gara 2.3 (dicembre)

2019: appalto dei lavori per il lotto 2.3

Gli interventi di ammodernamento dell’infrastruttura autostradale si sono conclusi nel 2016/2017 nella tratta piemontese, mentre proseguono le attività sugli ultimi 4 km di autostrada, nella tratta Ghisolfa- Viale Certosa (lotto 2.3).

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e dei Lavori Pubblici, Regione Piemonte, Regione Lombardia, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Milano, Provincia di Vercelli, Provincia di Novara, SATAP.

Cronoprogramma

2002
2021
2021
in ritardo

Dettagli prossima fase

Ultimazione dei lavori sul lotto 2.3.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 1.324 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

L'intervento consiste nell'allargamento delle carreggiate autostradali per adeguare la larghezza delle relative corsie di marcia a metri 3,75 e nella realizzazione della corsia di emergenza larga metri 3 lungo la tratta della A4 da Settimo Torinese a Milano. La tratta Marcallo – Mesero (ex Boffalora) – Milano sarà dotata, inoltre, di una quarta corsia di marcia che porterà la piattaforma a metri 40,14. Tale potenziamento è necessario in considerazione della costruzione del raccordo Marcallo – Mesero (ex Boffalora) – Aeroporto di Malpensa (eseguito da ANAS); tale nuova viabilità infatti ha determinato un incremento significativo del traffico lungo la A4 nella tratta in oggetto. 

  • Tronco 1: Torino- Novara Est

Tratta completata. Per i dettagli circa i vari lotti si rimanda alla lettura del documento completo.

  • Tronco 2 - Novara Est- Milano

Per i dettagli circa i vari lotti si rimanda alla lettura del documento completo.

Sono in corso i lavori per il lotto 2.3, che si estende dalla progressiva chilometrica 121+000 alla 124+975, appaltati nel 2019, per l’allargamento delle corsie da 3,33 m a 3,75 m, la realizzazione della corsia di emergenza da 3 m e dello spartitraffico di 4,14 m.

Costo dell'Opera

1.324.000.000

Dettaglio Costi

Finanziamenti disponibili

1.324.000.000

Criticità

Politiche

Le Delibere di approvazione del CIPE dei progetti del Tronco II (Lotto 2.1, Lotto 2.2 e Lotto 2.3) e della Variante di Bernate Ticino, rispettivamente del 21.12.2007 e del 01.08.2008, non risultanti efficaci poiché assoggettate alla sottoscrizione degli atti integrativi all’Intesa Generale Quadro da stipularsi tra il Governo e la Regione Lombardia (cfr. punti 1.5 Delibera del 21.12.2007 e 1.4 Delibera del 01.08.2008), sono divenute idonee a produrre gli effetti di legge - fatto salvo le raccomandazioni e indicazioni del CIPE stesso- in data 16/11/2010, a seguito di nota da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in cui sollecitava la Concedente ANAS a riprendere l’iter approvativo. Pertanto, in data 16.12.2010, la Concedente ANAS ha potuto comunicare a SATAP l’efficacia delle Delibere e riprendere l’iter procedurale che porterà all’approvazione dei progetti definitivi già da tempo consegnati ad IVCA con conseguente dichiarazione di pubblica utilità. L’ iter approvativo menzionato ha comportato un notevole ritardo circa l’andamento degli appalti dei lotti di che trattasi.

Inoltre, per quanto concerne il lotto 2.3, a causa del dilatarsi dei tempi approvativi di cui sopra, le tempistiche della programmazione così come prevista nella Convenzione SATAP-ANAS, in particolare quelle relative all’esecuzione delle opere, sono risultate incompatibili con le attività di realizzazione delle opere infrastrutturali finalizzate per l’evento EXPO 2015 per via delle considerevoli interferenze/sovrapposizioni. Pertanto, si è manifestata la necessità di riprogrammare l’esecuzione dei lavori del lotto 2.3 a tempi successivi all’EXPO. Inoltre, come già detto nel paragrago “Progettazione”, le opere previste nel lotto 2.3 sono risultate incompatibili con le opere realizzate per l’evento EXPO, pertanto si è dovuto procedere alla rivisitazione del progetto esecutivo del lotto 2.3 e, conseguentemente, all’invio del progetto al Concedente per la necessaria approvazione.  

Tecniche

Le problematiche maggiori derivano dalla compatibilità con la costruzione della linea ad alta capacità Torino-Milano che il progetto deve rispettare e che costituisce un reale vincolo alla progettazione. La linea AC, infatti, correndo per oltre 100 km parallela alla sede autostradale a distanza di circa 50 metri, ha provocato una continua interferenza delle reciproche infrastrutture che ha causato la necessità di procedere al riposizionamento della maggior parte dei cavalcavia e degli svincoli autostradali.

Per definire i progetti di ammodernamento è stato necessario attendere la stesura conclusiva di quello TAV, con conseguenti successivi aggiornamenti e modifiche al fine di tenere conto anche delle variazioni intercorse in sede realizzativa.

Altra problematica: la Società opera nell’ambito della concessione di costruzione e gestione citata precedentemente e nel rispetto delle vigenti leggi che regolamentano i lavori pubblici.

In particolare la Società deve rispettare, in quanto soggetto ricompreso nell’ambito di applicazione, la legge 109/94 e successive modificazioni ed integrazioni ed il suo regolamento attuativo D.Lgs. 554/99.

Finanziarie

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