Aeroporto di Bologna: Ampliamento aerostazione

ultimo aggiornamento: 20/02/2026 | settore: Aereoporti
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Descrizione Progetto

L’Aeroporto “G. Marconi” di Bologna (BLQ) è il principale scalo dell’Emilia-Romagna e dopo la flessione dovuta alla pandemia il traffico è tornato a crescere fino a segnare un nuovo record di 10,7 milioni di passeggeri nel 2024, superando il dato del 2019, con l’obiettivo di raggiungere 11 milioni nel 2025. Per adeguare l’infrastruttura a questa crescita, è stato pianificato un potenziamento e ampliamento dell’aerostazione: il progetto prevede l’ammodernamento dell’attuale terminal e la costruzione di un nuovo terminal/pier con finger (passerelle d’imbarco) che aggiungerà circa 30mila metri quadrati di superfici aeroportuali. L’intervento punta a rendere l’aeroporto più grande, confortevole ed efficiente, in linea con le esigenze del territorio e gli standard internazionali, aumentando la capacità passeggeri, riducendo le congestioni e migliorando la qualità dei servizi, quali un maggior numero di spazi d’attesa, controlli di sicurezza più rapidi o l’introduzione di finger per l’imbarco diretto. È inoltre parte della strategia di sostenibilità dello scalo, che prevede altri interventi green con la forestazione di 40 ettari per compensare gli impatti ambientali e raggiungere la neutralità carbonica al 2030. Anche per questo le istituzioni locali considerano il Marconi un’infrastruttura decisiva per la regione, da potenziare per sostenere lo sviluppo economico e turistico.

Soggetti coinvolti

L’opera è promossa e realizzata da Aeroporto G. Marconi di Bologna S.p.A., società di gestione partecipata da enti pubblici locali e soci privati

Cronoprogramma

2016
Completamento dei lavori
2030
in linea col programma

Dettagli prossima fase

La situazione economica prodotta dalla pandemia aveva indotto il CdA dell'Aeroporto a posticipare l'avvio dei lavori. Il recupero dei volumi di traffico, seppure ancora inferiori a quelli del 2019, hanno indotto la società alla ripresa dei lavori a partire dal 2023. Le prossime fasi di realizzazione degli interventi volti all’ampliamento dell’Aerostazione riguardano i lavori con orizzonte temporale dal 2025/26 e al 2031/32.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 148 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Durante il 2025 il progetto ha registrato significativi avanzamenti. In aprile 2025 si sono conclusi i lavori di ampliamento e riqualifica dell’area Security: sono state installate 8 nuove macchine radiogene “Standard 3” e ampliati i varchi di controllo, consentendo ai passeggeri di lasciare liquidi (fino a 2 litri) e dispositivi elettronici nel bagaglio a mano durante i controlli (il Marconi è tra i primi scali italiani ad adottare questa tecnologia). Entro fine estate 2025 è terminato anche l’ampliamento della sala imbarchi Schengen al primo piano del terminal, con un incremento dell’82% degli spazi operativi e del 94% dei posti a sedere rispetto alla configurazione preesistente. Nel settembre 2025 sono stati inaugurati i nuovi spazi agli Arrivi Extra-Schengen, dopo il completamento di circa 400 metri quadrati aggiuntivi al primo piano (area d’attesa) e la riconfigurazione del piano terra con 8 nuovi box passaporti e 8 gate automatici (ABC). Questa area è predisposta per il nuovo sistema digitale europeo EES (Entry/Exit System) in vigore dal 2025, con chioschi per la registrazione biometrica dei viaggiatori extra-UE. Sul fronte delle infrastrutture landside, a luglio 2025 è stato aperto al pubblico il nuovo parcheggio multipiano P6 “Smart”: offre circa 1.000 posti auto su più piani, migliorando la carenza di sosta auto vicino al terminal. Infine, procede secondo programma il progetto di forestazione: entro fine 2025 si è completata la piantumazione di una “fascia boscata” di 40 ettari lungo il perimetro nord dell’aeroporto, un nuovo bosco peri-urbano che a maturità assorbirà CO₂ e fungerà da barriera verde, migliorando anche l’inserimento paesaggistico dell’infrastruttura.

Non risultano modifiche sostanziali alle tempistiche di consegna finale rispetto al 2024, salvo il completamento di alcune fasi intermedie. La conclusione delle opere entrostanti il 2025, come la sala imbarchi Schengen, i sistemi di security, il primo lotto parcheggio è avvenuta come previsto. Per il 2026 sono attesi il completamento e messa in esercizio del secondo lotto del parcheggio multipiano (ulteriori 1.100 posti auto circa) e l’attivazione, in collaborazione con il Comune, della ZTC (Zona a Traffico Controllato) in area aeroportuale, con l’installazione di telecamere per monitorare e sanzionare la sosta irregolare e migliorare la viabilità interna prevista entro il 2026. Il passo successivo più rilevante sarà l’avvio dei lavori del nuovo terminal/passenger pier, attualmente in fase di progettazione definitiva: l’inizio cantiere è programmato per il 2027, una volta concluso l’iter autorizzativo in corso. Secondo le dichiarazioni dei vertici societari, la nuova espansione del terminal (con finger) dovrebbe entrare in funzione entro il 2028 se non vi saranno intoppi, aggiungendo circa 30mila metri quadrati di infrastrutture e portando per la prima volta i finger-jet bridges al Marconi. La fine lavori complessiva dell’intero programma di ampliamento aeroportuale è stimata attorno al 2030, leggermente anticipata rispetto alla precedente previsione di ultimazione al 2032. In sintesi, al 2025 il progetto risulta in linea con il cronoprogramma aggiornato, con le opere propedeutiche completate o in via di completamento, e con la fase principale di costruzione del nuovo terminal prevista a partire dal 2027.

Costo dell'Opera

148.169.541

Dettaglio Costi

L’investimento complessivo previsto per gli interventi di ampliamento del terminal è di circa 150 milioni di euro ma rientra nell’ambito di un Piano di Investimenti più ampio, dotato di 216 mln € per il periodo 2023-2027.

Finanziamenti disponibili

148.169.541

Dettaglio Finanziamenti

Il finanziamento avviene sia con risorse proprie che con debito privato: la società, finanziariamente solida e poco indebitata, affronterà gli investimenti mediante prestiti bancari (anche BEI) e reinvestendo gli utili, senza fare ricorso a fondi pubblici aggiuntivi. Gli enti pubblici azionisti sostengono il piano, destinando al territorio gli eventuali dividendi futuri. Le opere rientrano nel Piano di Sviluppo Aeroportuale approvato da ENAC e aggiornato nel 2023, con il coordinamento del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) per le relative autorizzazioni.