Il potenziamento della tratta ferroviaria Verona–Fortezza (circa 180 km) fa parte dell’ammodernamento dell’asse Monaco–Verona e costituirà l’accesso sud alla nuova Galleria di Base del Brennero (BBT). L’intervento integrale prevede il quadruplicamento dell’attuale linea ferroviaria mediante tratti in variante, riducendo la pendenza massima al 12,5 ‰ (rispetto al 23 ‰ attuale). Una volta ultimati, gli interventi aumenteranno la capacità complessiva del corridoio (parte del TEN-T Scandinavia-Mediterraneo). Gli obiettivi fondamentali sono l’incremento della capacità di trasporto e dei livelli prestazionali della linea (stimata in +60/90 treni merci al giorno), il miglioramento della regolarità e puntualità del servizio ferroviario e la completa separazione dei flussi merci da quelli passeggeri TPL. Infatti, con la realizzazione di tutti gli interventi, sarà possibile istradare i servizi lunga percorrenza su alcuni lotti per ridurre notevolmente i tempi di viaggio, mantenendo il servizio nelle località principali. L’obiettivo, dal punto di vista della lunga percorrenza, è di ridurre il tempo di viaggio sulla tratta Innsbruck-Bolzano di circa 50’. Inoltre, dal punto di vista merci, la drastica riduzione della pendenza massima al 12,5 ‰ sulla linea Fortezza–Verona, consentirà treni più lunghi e carichi mediamente maggiori (+20% per convoglio), favorendo l’efficienza del trasporto merci.
L’opera è realizzata da Rete Ferroviaria Italiana sotto la direzione del Commissario Straordinario ing. Paola Firmi. Al momento, l'investimento relativo ai soli lotti in costruzione (lotti 1 e 3A) ammonta a circa 2,9 miliardi di euro.
Rete Ferroviaria Italiana (RFI)
Lotto 1 - Quadruplicamento Fortezza-Ponte Gardena: consiste nella realizzazione del nuovo tratto di linea a doppio binario tra Fortezza e Ponte Gardena e le relative interconnessioni con la linea esistente a Ponte Gardena nord. Esso rappresenta la continuità funzionale della nuova Galleria di Base del Brennero in quanto l’attuale linea ferroviaria, in quella tratta, presenta basse velocità di esercizio (80÷90 km/h in rango A) e, soprattutto, elevate pendenze (fino al 23 ‰). La nuova soluzione riduce al 12,5‰ la pendenza massima della linea. Il tracciato si sviluppa per circa 25 km, e prevede la realizzazione di tre finestre costruttive (Forch, Funes e Chiusa) due gallerie di linea (Scaleres e Gardena) collegate da una tratta, in viadotto, sul fiume Isarco.
Con Delibera n.72 del 27 luglio 2020 RFI ha approvato il Progetto Definitivo di Variante del lotto 1 Fortezza-Ponte Gardena Rete e ha pubblicato in data 18 agosto 2020 il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione. La gara è stata assegnata nel 2021 al Consorzio Ordinario di concorrenti composto da WEBUILD SPA (Capofila Consorziata) con Implenia Construction GmbH (Consorziata Mandante), La consegna delle prestazioni è avvenuta in via d’ugenza, ai sensi dell’art. 8, comma 1, lettera a) del D.L. n.76/2020, convertito in Legge n.120/2020, e ai sensi dell’art. 32, comma 8, del D.Lgs 50/2016. Tra ottobre e novembre 2023 sono stati consegnati i lavori.
Il 20 giugno 2025 è stata avviata la fresa TBM “Kathrin” dalla finestra di Funes. Kathrin scaverà il ramo principale della finestra costruttiva di Funes, per poi completare l’intero scavo di una canna della galleria Gardena e di un tunnel di interconnessione, per uno sviluppo totale di circa 9 km. Successivamente, la talpa verrà smontata e trasportata nel camerone di Funes, appositamente realizzato. Nuovamente montata, la TBM scaverà la seconda canna della galleria Gardena e un secondo tunnel di interconnessione, per uno sviluppo totale di circa 8 km. Il 15 settembre 2025 la TBM “Barbara” ha completato lo scavo della finestra costruttiva di Forch (1,3 km). Altre due TBM verranno assemblate presso Forch per eseguire lo scavo delle due canne della galleria Scaleres da Forch in direzione sud. Il costo relativo a questo lotto è pari a circa 1,5 miliardi di euro, interamente finanziati. Le opere “Parte A” (imbocchi gallerie) sono state ultimate nel 2024 mentre le opere di “Parte B” sono in corso di realizzazione. Sono stati avviati i lavori in tutte le aree interessate dal progetto e la fine dei lavori è confermata per il 2029.
Lotto 2 - Circonvallazione di Bolzano: L’intervento consiste nella realizzazione di uno shunt dell’abitato di Bolzano per il transito dei treni merci e di un Posto Movimento per i treni merci a servizio del corridoio presso l’ex Località di Servizio di Bronzolo Scalo. Il tracciato si sviluppa tra le località di Prato Isarco ed ex Scalo di Bronzolo, interamente in galleria (Val d’Ega) per una estesa di circa 10 km, con ulteriori 4 km circa di interconnessioni. Nel mese di novembre 2025 è avvenuta la consegna del PFTE a cui seguirà l’avvio del Dibattito Pubblico. Il costo è di circa 1,6 miliardi di euro e non è finanziato.
Lotto 3 - Circonvallazione di Trento e Rovereto: L’intervento consiste nella realizzazione di uno shunt delle aree urbane di Trento e Rovereto per il transito dei treni merci e di un Posto Movimento per i treni merci a servizio del corridoio presso la località Marco. Tale lotto è stato suddiviso in due, Il lotto 3A – Circonvallazione di Trento ed il lotto 3B – Circonvallazione di Rovereto.
Lotto 3A: l’iter autorizzativo si è concluso il 5/8/2022 con l’emissione della determinazione motivata da parte del Comitato Speciale del CSLLPP. La Pubblicazione del Bando di Gara è avvenuta il 23/09/2022. Allo stato attuale l’opera è in fase realizzativa e sono in corso di esecuzione le opere relative agli imbocchi. Per quanto riguarda l’imbocco sud (Mattarello), è prevista l’ultimazione dei lavori entro la prima metà del 2026, per effetto di uno slittamento dei tempi dovuto alla presenza di molti trovanti (ossia massi di grandi dimensioni) che hanno rallentato la costruzione dei diaframmi. Per quanto riguarda invece il settore nord di Trento è emersa la presenza di anomalie ambientali che hanno portato alla necessità di svolgere degli approfondimenti in merito alle modalità di realizzazione delle opere inizialmente previste in progetto, portando ad una protrazione del termine della progettazione esecutiva e di conseguenza dei lavori. Per quanto riguarda le rimanenti opere, da realizzarsi una volta terminate le opere di imbocco, è in corso di ultimazione lo sviluppo della relativa progettazione esecutiva. Il finanziamento è pari a circa 1,27 Mld di euro.
Lotto 3B: Nel corso del 2025 Rete Ferroviaria Italiana ha presentato ai referenti locali il DOCFAP, sul quale si prevede l’avvio del dibattito pubblico nel 2026. Il costo stimato è almeno di 2,445 miliardi di euro e allo stato attuale non risulta esserci la copertura finanziaria.
Lotto 4 - Accesso al nodo di Verona: Il cronoprogramma del Lotto 4 è stato aggiornato in esito al decreto 77/2021, convertito in legge 108/2021, che prevede l’arricchimento del PFTE in parallelo all’iter autorizzativo in sostituzione dello sviluppo del PD. Il nuovo tracciato ferroviario, atto a razionalizzare i flussi di traffico da nord in ingresso al nodo di Verona con specializzazione delle linee per i flussi merci al servizio del terminale Quadrate Europa e per i flussi viaggiatori diretti al nodo si svilupperà parte in affiancamento alla linea esistente e parte in variante di tracciato per un esteso totale di circa 9,5 km. Il 5 giugno 2025 è stato avviato il Dibattito Pubblico nell’ambito del quale, tra il 18 ed il 26 giugno si sono svolti incontri con gli stakeholder interessati dal progetto e con i funzionari tecnici dei comuni di Verona, Pescantina e San Pietro in Cariano. Il Dibattito Pubblico si è concluso il 3 ottobre 2025, nel termine di centoventi giorni dalla pubblicazione della Relazione di Progetto, con la redazione da parte del Responsabile del Dibattito Pubblico della Relazione Conclusiva, contenente una sintetica descrizione delle proposte e delle osservazioni pervenute. In data 02 dicembre 2025 è stato adottato il Documento Conclusivo del Dibattito Pubblico a cura di RFI. Il valore dell’opera è di circa 1,2 Mld€, ma non dispone di una copertura finanziaria totale.
Per i lotti di completamento (5: Bronzolo–Trento nord; 6: Rovereto–Pescantina; 7: Ponte Gardena–Prato Isarco) RFI ha in programmazione l’avvio del DocFAP dei tre lotti nel 2026.
Il costo dell'opera è disponibile solo per lotti, come riportato nella sezione sopra
Il progetto coinvolge numerosi enti territoriali e comunità locali; il percorso di dibattito pubblico (concluso o di imminente avvio per vari lotti) riflette la necessità di raccogliere osservazioni e ottenere consenso sulle soluzioni progettuali. Le criticità procedurali (es. iter autorizzativi, possibili impatti ambientali e sociali) costituiscono una sfida ulteriore alla realizzazione dei lavori entro i tempi previsti.
Il Lotto 3A presenta criticità legate a ritardi di 2-3 mesi dovuti alla necessità di contenere le lavorazioni notturne per motivi acustici e alla presenza di trovanti che hanno rallentato i lavori. Nel settore nord sono emerse contaminazioni del suolo nell’area ex Carbochimica, che hanno comportato il sequestro parziale del cantiere e un’indagine della Procura di Trento, con sospensione delle attività fino alla definizione degli interventi di bonifica.
L'ntera opera di quadruplicamento resta gravata da finanziamenti incompleti. Non tutti i lotti prioritari dispongono ancora di risorse certe e la maggior parte degli interventi attende stanziamenti aggiuntivi.