OTI NORD - Autostrada A22: Potenziamento tra Bolzano sud e l'interconnessione con l'autostrada A1 Verona Nord
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Autostrada A22: Potenziamento tra Bolzano sud e l'interconnessione con l'autostrada A1 Verona Nord

ultimo aggiornamento: 10/03/2021 | settore: Viabilità
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Descrizione Progetto

L’Autostrada del Brennero A22 è uno dei principali assi della viabilità italiana garantendo un collegamento tra la penisola e l’area mitteleuropea e articolandosi lungo il Corridoio TEN-T Scandinavo- Mediterraneo. Lungo i suoi 314 km di tracciato congiunge il Brennero a Modena e si interseca con altre importanti infrastrutture (Austostrade A1 e A4) attraversando il territorio di quattro Regioni: Alto Adige, Trentino, Veneto, Lombardia,Emilia Romagna. 

Il potenziamento dell’opera è volto a fronteggiare il congestionamento da traffico civile e commerciale della tratta. Dal punto di vista autostradale si procederà con i seguenti interventi volti a superare la struttura a due corsie della carreggiata attraverso:

  • L’ampliamento di una terza corsia tra Verona e intersezione A1;
  • L’introduzione di una terza corsia “dinamica” nel tratto Bolzano nord-Verona;

Sono, inoltre, previsti lavori relativamente a sovrappassi, barriere antirumore, stazioni autostradali e centri di servizio per la sicurezza autostradale, parcheggi e autoparchi, aree di servizio, apprestamenti impiantistici e innovazioni tecnologiche, interventi sul corpo autostradale (piazzole per la sosta di emergenza, barriere di sicurezza, allargamenti), interventi di manutenzione straordinaria sulle opere d’arte, interventi di stabilizzazione dei versanti e interventi di miglioramento della viabilità ordinaria funzionali all’asse autostradale.
 

Soggetti coinvolti

Autostrada del Brennero s.p.a. 
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT)
 

Cronoprogramma

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Affidamento della concessione alla società a capitale integralmente pubblico
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in ritardo

Dettagli prossima fase

Tenendo conto delle previsioni inserite nel disegno di legge di bilancio 2021 l’affidamento della concessione alla società a capitale integralmente pubblico dovrebbe avvenire con la seguente tempistica: la sottoscrizione degli atti convenzionali, dopo l'approvazione del CIPE, previo parere dell'Autorità di regolazione dei trasporti sullo schema di convenzione, entro il 30 aprile 2021; il versamento degli importi dovuti per l’anno 2020 e per gli anni precedenti dal concessionario subentrante della predetta infrastruttura ai sensi del comma 3 saranno effettuai per il 50 per cento entro il 30 giugno 2021 e per il restante 50 per cento entro il 30 aprile 2022.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 1.288 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Proposta/programmato

Progettazione


 

Costo dell'Opera

1.288.200.000

Dettaglio Costi

Finanziamenti disponibili

1.288.200.000

Criticità

Politiche

La società Autostrada del Brennero s.p.a. è concessionaria della tratta A22 Modena-Brennero che si estende per 314 km ai sensi della convenzione sottoscritta il 29 luglio 1999 e dei successivi atti aggiuntivi. Secondo le pattuizioni convenzionali la Concessione è scaduta il 30 aprile 2014 e da tale data la società prosegue nell’ordinaria amministrazione. La compagine societaria, secondo i dati dell’ultimo bilancio d’esercizio, è composta dall’84,7% da soci pubblici e per il 14,3% da soci privati.  In data 14 gennaio 2016 veniva sottoscritto un Protocollo d’intesa tra il Concedente MIT e le Amministrazioni pubbliche territoriali attraversate dalla A22 con il quale è stata evidenziata la rilevanza strategica della tratta autostradale A22, anche per la promozione dell’economia dei territori, e la possibilità di proseguire la gestione della stessa mediante una società interamente pubblica, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 17 della direttiva n. 2014/23/UE.
Il CIPE, con delibera n. 68 del 28 novembre 2018, approva lo schema di Accordo di Cooperazione relativo all’affidamento della tratta autostradale A22 Brennero-Modena. L’accordo prevede investimenti per 4,14 miliardi di euro nei trent’anni di durata della concessione (2019-2048). L’accordo è stato firmato dal MIT, da 16 enti territoriali esclusivamente pubblici (Regione Trentino-Alto Adige, Provincie autonome di Bolzano e Trento, Provincie di Verona, Mantova, Reggio Emilia e Modena, Comuni e Camere di Commercio di Bolzano, Trento, Verona e Mantova, Azienda dei trasporti di Reggio Emilia), che si avvalgono della società BrennerCorridor SpA quale società strumentale in house degli Enti Territoriali.

Il CIPE, con delibera n. 68 del 28 novembre 2018, approvava lo “schema di accordo di cooperazione all’affidamento della tratta autostradale A22 Brennero – Modena” per il periodo 2019-2048, con le prescrizioni rese dall’Autorità dei trasporti, dal Nars, con il parere n. 6/2018, e dal Ministero dell’economia, richiedendo la verifica della sostenibilità del piano economico-finanziario. Il CIPE, con delibera n. 24 del 20 maggio 2019, approvava l’accordo per la concessione della A22 Brennero-Modena.
In data 5 novembre 2019, i soci privati inviavano alla Società, ai Soci e al Concedente MIT, una nota, con la quale, nel confermare la volontà di pervenire alla cessione delle loro quote societarie, evidenziavano la necessità di un’adeguata valorizzazione delle quote, proponendo di affidare la relativa determinazione ad un collegio tecnico nominato di comune accordo.
In data 13 novembre 2019, il MIT riscontrava la nota dei soci privati, evidenziando come la determinazione del valore delle quote societarie fosse rimessa all’autonoma decisionale e gestionale della società, fermo restando l’impossibilità di considerare, a tale fine, le risorse accantonate nel c.d. “Fondo Ferrovia”. 

In data 6 aprile 2020, il MIT inviava alle Province Autonome di Trento e di Bolzano ed agli altri soci pubblici una nota, nella quale veniva evidenziato come la presenza dei soci privati nella compagine del concessionario uscente non consentisse di dare attuazione a quanto disposto dall'articolo 13-bis, comma 4, del decreto-legge 16 ottobre 2017 n. 148 e risultasse in contrasto con il parere reso dalla Commissione Europea in data 20 novembre 2018. Conseguentemente, si ribadiva l’impossibilità di procedere alla sottoscrizione dell’Accordo di Cooperazione approvato dal CIPE con la delibera n. 24 del 20 maggio 2019. Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, all’articolo 94, ha disposto la proroga al 30 novembre 2020 del termine del 30 settembre 2020, previsto dal sopra menzionato articolo 13-bis, comma 4. In sede di conversione del citato decreto-legge, è stato approvato un emendamento al citato articolo 94 che ha differito al 29 dicembre 2020 il termine per la sottoscrizione degli atti convenzionali di concessione ed ha previsto il versamento da parte del concessionario subentrante della predetta infrastruttura degli importi dovuti per gli anni 2018, 2019 e 2020 entro il 31 dicembre 2020.

Nel frattempo, il MIT, con nota del 25 settembre 2020, ha chiesto alla Commissione europea di valutare la compatibilità con l’ordinamento europeo della possibilità di prorogare per dieci anni la concessione già di titolarità della Autostrada del Brennero s.p.a., al fine di effettuare, anche in funzione anticongiunturale per la ripresa economica a seguito della pandemia Covid-19. La Commissione europea, con nota del 9 ottobre 2020, evidenziava l’incompatibilità con l’ordinamento europeo di detta soluzione, in quanto essendo “la concessione autostradale A22 Brennero-Modena […] già scaduta (nel 2014), la contemplata proroga darebbe luogo ad un affidamento senza gara incompatibile con la normativa UE in materia di appalti pubblici e concessioni. Inoltre, un siffatto affidamento senza gara può essere incompatibile con le norme UE in materia di aiuti di stato”.

La legge 18 dicembre 2020, n. 176 di Conversione del decreto ristori, all’articolo 31-undecies (disposizioni in materia di infrastrutture stradali) sancisce che: in relazione alle infrastrutture autostradali di cui all'articolo 13-bis, comma 1, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, al fine di consentire alle regioni e agli enti locali di potersi avvalere di società in house esistenti nel ruolo di concessionari ai sensi della lettera b) del medesimo comma 1, la società da essi a tale fine individuata può procedere, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2437-sexies del codice  civile ed anche in deroga allo statuto, al riscatto previa delibera dell'assemblea dei soci, adottata con la maggioranza prevista per le assemblee straordinarie, delle azioni di titolarità, alla data del 30 novembre 2020, di soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. In caso di riscatto, i termini di quindici giorni e di trenta giorni previsti dall'articolo 2437-quater, secondo comma, del codice civile sono ridotti rispettivamente a cinque giorni e a dieci giorni e il termine di cui al quinto comma del medesimo articolo 2437-quaterè ridotto a venti giorni. Relativamente all'infrastruttura autostradale A22 Brennero-Modena, ai fini della determinazione del valore di liquidazione delle azioni, non si tiene conto della consistenza del fondo di cui all'articolo 55, comma 13, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Fondo ferrovia). La norma rappresenta di fatto un’opportunità per chiudere la partita del rinnovo della concessione. I soci pubblici dovranno a loro volta ricevere il via libera dalle rispettive giunte e consigli al fine di dare mandato alla società di costituire una nuova società in house.

Tenendo conto delle previsioni inserite nel disegno di legge di bilancio 2021 l’affidamento della concessione alla società a capitale integralmente pubblico dovrebbe avvenire con la seguente
tempistica: la sottoscrizione degli atti convenzionali, dopo l'approvazione del CIPE, previo
parere dell'Autorità di regolazione dei trasporti sullo schema di convenzione, entro il 30
aprile 2021; il versamento degli importi dovuti per l’anno 2020 e per gli anni precedenti
dal concessionario subentrante della predetta infrastruttura ai sensi del comma 3 saranno effettuai per il 50 per cento entro il 30 giugno 2021 e per il restante 50 per cento entro il 30 aprile 2022.