L'Autostrada del Brennero A22 è uno dei principali assi della viabilità italiana garantendo un collegamento tra la penisola e l'area mitteleuropea e articolandosi lungo il Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. Lungo i suoi 314 km di tracciato congiunge il Brennero a Modena e si interseca con altre importanti infrastrutture (Austostrade A1 e A4) attraversando il territorio di quattro Regioni: Alto Adige, Trentino, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna. Il potenziamento dell'opera è volto a fronteggiare il congestionamento da traffico civile e commerciale della tratta attraverso i seguenti interventi principali. Il primo riguarda l'ampliamento con l’introduzione di una terza corsia tra Verona e l'intersezione A1. Il progetto si articola in tre segmenti distinti: il primo, a sud (km 312+200 – 313+700), riguarda la riconfigurazione dell'interconnessione A22-A1, propedeutica alla bretella Campogalliano-Sassuolo. Il secondo lotto copre la tratta veronese, dalla stazione di Verona Nord (km 223+100) fino al confine regionale lombardo (km 246+185). Il terzo lotto, infine, interessa la porzione centrale (km 246+185 – 312+200) che attraversa i territori di Mantova, Reggio Emilia e Modena. lI secondo intervento riguarda l'introduzione di una terza corsia "dinamica" nel tratto Bolzano nord-Verona a questo si aggiunge un vasto piano di opere accessorie che include il rifacimento di sovrappassi, barriere antirumore, stazioni autostradali, aree di servizio e infrastrutture per la mobilità sostenibile (idrogeno, elettrico). Gli obiettivi principali includono la trasformazione dell'arteria in un "green corridor" europeo con focus sulla transizione ecologica, la mobilità intermodale e la digitalizzazione. Nello specifico, l'allargamento a tre corsie (fisiche o dinamiche) mira a migliorare la capacità e la fluidità del traffico, riducendo i tempi di percorrenza e aumentando la sicurezza stradale.
La società Autostrada del Brennero S.p.A. è l'attuale gestore; la compagine societaria è composta per l'84,7% da soci pubblici e per il 14,3% da soci privati. Con la pubblicazione del bando di gara per la nuova concessione avvenuta a cavallo tra fine 2024 e inizio 2025, il piano di investimenti complessivo è stato aggiornato a circa 9,2 miliardi di euro per l'intera durata della concessione (50 anni).
L'anno 2025 segna una svolta decisiva per l'assetto giuridico e operativo dell'infrastruttura. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha pubblicato il bando per l'affidamento della concessione autostradale della A22 per la durata di 50 anni. Il prossimo step fondamentale è la conclusione dell'iter di gara e l'assegnazione della concessione (prevista nel corso del 2025/2026), condizione necessaria per l'avvio formale dei grandi cantieri delle terze corsie. Dal 1° gennaio 2025 sono iniziati gli interventi urgenti sul ponte di Lueg (versante austriaco A13), con la riduzione della carreggiata a una sola corsia per senso di marcia per motivi di sicurezza. La costruzione del nuovo ponte Lueg (affiancato a quello esistente) è prevista iniziare dalla fine di marzo 2025, mentre le limitazioni al traffico attuale proseguiranno creando una fase transitoria complessa.
I lavori per la terza corsia dinamica e l'ampliamento Verona-Modena sono programmati per partire a seguito della nuova assegnazione della concessione. Per quanto riguarda la corsia dinamica, sulla carreggiata sud della tratta Trento–Rovereto sud (già oggetto di test) gli interventi sono conclusi. Lungo il tratto tra Egna e Verona sono state realizzate le principali modifiche geometriche per la sicurezza, quali l'allargamento della corsia di emergenza a 3,50 m (eccetto punti singolari come la galleria Piedicastello), l'adeguamento delle barriere e la creazione di nuove piazzole e varchi.
Con la pubblicazione del bando di gara per la nuova concessione avvenuta a cavallo tra fine 2024 e inizio 2025, il piano di investimenti complessivo è stato aggiornato a circa 9,2 miliardi di euro per l'intera durata della concessione (50 anni).
Le risorse sono messe a disposzione dalla Concessionaria Autobrennero qualora venga rinnovata la concessione.
La criticità maggiore emersa nel 2025 riguarda i lavori al Ponte di Lueg in territorio austriaco. La riduzione a una corsia ha già causato significativi disagi e code, con forte preoccupazione per l'impatto sui flussi commerciali e turistici durante tutto l'anno.
Sebbene la pubblicazione del bando nel 2025 abbia sbloccato la situazione di stallo, la complessità della gara europea e i tempi tecnici per l'aggiudicazione rimangono il principale fattore che influenza il cronoprogramma dei lavori di potenziamento.