L’autostrada A14 Bologna-Taranto (Autostrada Adriatica) è il secondo asse autostradale meridiano della penisola, esteso per 743,4 km. Il progetto in esame riguarda il tratto in Emilia-Romagna tra il nuovo svincolo di Ponte Rizzoli (nel Bolognese) e la diramazione per Ravenna, per una lunghezza di circa 27 km. Esso prevede l’ampliamento simmetrico alla quarta corsia: la corsia di sorpasso esistente verrà allargata fino a 3,75 m e, su entrambe le carreggiate, sarà aggiunta una corsia ordinaria extra di 3,75 m. L’intervento è finalizzato a incrementare la capacità e la fluidità del traffico sia pesante sia leggero, risultando fondamentale per la piena funzionalità del futuro “Passante” autostradale di Bologna. Per ottimizzare i tempi di costruzione, i lavori sono stati suddivisi in quattro sotto-tratte, con cantieri sfalsati tra carreggiata nord e sud, così da procedere in parallelo su più fronti.
Il soggetto attuatore è Autostrade per l’Italia. Il costo complessivo dell’opera aggiornato al 31 agosto 2024 è pari a circa 392,560 milioni di euro, con copertura finanziaria interamente disponibile (non risultano aggiornamenti di costo nel 2025 rispetto a tale valore, fonte: MIT, 2024). Tra le opere complementari previste figurano nuovi svincoli autostradali in zona Toscanella di Dozza e Castel Bolognese/Solarolo, destinati a migliorare l’accessibilità locale.
il soggetto attuatore è Autostrade per l’Italia
Nel 2025 si registrano i primi avanzamenti significativi dopo la lunga fase preparatoria. Avviati nel corso del 2024 i cantieri propedeutici (bonifiche belliche, indagini archeologiche, spostamento sottoservizi, allestimento del campo base), i lavori principali di ampliamento sono finalmente iniziati. Nel 2025 sono quindi partite le opere in carreggiata: ad esempio, a gennaio si è resa necessaria la chiusura notturna del tratto Imola–Castel San Pietro per consentire le attività di ampliamento a quattro corsie. Analoghe chiusure e deviazioni temporanee si sono ripetute durante l’anno su varie tratte locali, segnalando l’effettivo avvio dei lavori autostradali. Secondo le previsioni, il completamento dell’opera richiederà circa 4 anni dall’avvio dei lavori principali. La fine dei lavori è attesa indicativamente entro il 2028, fatte salve eventuali ulteriori dilatazioni dei tempi. A scopo prudenziale, la validità della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) è già stata prorogata fino al 22 maggio 2030.
Nei prossimi step, il cronoprogramma prevede la prosecuzione e intensificazione dei lavori lungo tutte le quattro sotto-tratte. In particolare, dovranno essere realizzate:
Oltre a queste lavorazioni principali, proseguirà la costruzione dei nuovi caselli previsti (Ponte Rizzoli, Toscanella/Dozza e Castel Bolognese/Solarolo) e delle opere di compensazione ambientale. Autostrade per l’Italia ha infatti programmato, a tutela del territorio, la piantumazione di oltre 30 ettari di nuove aree verdi e l’installazione di ~15 km di barriere fonoassorbenti di ultima generazione (circa 67.000 m²) per mitigare rumore e impatto ambientale.
Il costo complessivo dell’opera aggiornato al 31 agosto 2024 è pari a circa 392,560 milioni di euro, con copertura finanziaria interamente disponibile
Autostrade per l'Italia coprirà il costo dell'opera
Non risultano nel 2025 nuove criticità sostanziali rispetto a quelle già evidenziate nel 2024. La realizzazione dell’opera ha subito in passato notevoli ritardi a causa di un iter approvativo lungo e complesso e della necessità emersa in fase di progettazione esecutiva di apportare modifiche tecniche aggiuntive. Anche le attività preliminari di cantiere (espropri, cantierizzazione delle aree, spostamento di servizi interferenti) si sono protratte più a lungo del previsto, rallentando l’avvio effettivo dei lavori principali.
Permangono le sfide operative legate alla gestione del traffico durante i lavori. Nel 2025 in particolare l’utenza autostradale ha dovuto affrontare disagi e rallentamenti dovuti alla presenza di numerosi cantieri lungo l’A14, con carreggiate ristrette e deviazioni. I media locali hanno sottolineato come i lavori di quarta corsia procedano a rilento e come la sovrapposizione di cantieri su più tratte dell’Adriatica stia aggravando le congestioni. Tali problemi di coordinamento, pur non impedendo l’avanzamento dell’opera secondo il cronoprogramma rivisto, rappresentano un elemento di attenzione per limitare l’impatto sui territori interessati.
Dal punto di vista finanziario non si segnalano criticità: le risorse economiche restano confermate e interamente disponibili per coprire il costo dell’intervento (circa 392,6 milioni di euro).