OTI NORD - Traforo del Tenda

Traforo del Tenda

ultimo aggiornamento: 13/02/2022 | settore: Trafori e valichi
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Descrizione Progetto

ll traforo stradale del Colle di Tenda è un tunnel situato sotto il Colle di Tenda, al confine tra Italia e Francia. La strada che lo percorre è la SS20 che fa parte del percorso della strada europea 74. All'epoca della sua inaugurazione, nel 1882, era il tunnel stradale più lungo mai costruito, con una ragguardevole lunghezza per l'epoca di oltre 3km. Il traforo è molto utilizzato perché è gratuito ed è percorribile tutto l'anno grazie all'altezza, non troppo elevata, a cui si trovano i due imbocchi che non ne comporta la chiusura invernale.

L’infrastruttura rientra tra le nuove priorità individuate ai sensi dell’art. 4 del Dl 32/2019 in quanto riferite ad interventi caratterizzati “da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficolta esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale” (MIMS, 2021).

Il progetto di adeguamento del tunnel alle attuali esigenze di circolazione e di sicurezza stradale prevede due attività distinte:

  • la realizzazione di una nuova canna monodirezionale in direzione Italia- Francia per separare i flussi di marcia;
  • l’allargamento del tunnel esistente in direzione Francia-Italia.

I lavori per la realizzazione del nuovo tunnel iniziarono nel 2013 e sino ad agosto 2017 (data in cui i lavori furono interrotti poiché la vincitrice della gara d’appalto del 2009, Grandi Lavori Fincosit, fu estromessa da ANAS S.p.A per inadempimento contrattuale) risultava realizzato il 25% dell'opera con una spesa di 32 milioni.

Dopo due anni di sospensione dei lavori, nel maggio 2019 è stato firmato il contratto con l'ATI EDILMACO-CIPA (il raggruppamento di imprese che arrivò secondo alla gara d’appalto) per un importo residuo di 102,5 milioni di euro e un termine lavori previsto a febbraio 2024. A luglio 2019 risultano terminate:

  • sul lato italiano, le attività di cantierizzazione e la demolizione dei fabbricati in prossimità dell’imbocco della nuova galleria e la casa cantoniera. Inoltre, è stata completata l’opera di sostegno del versante necessaria per poter procedere con l’avvio delle attività di scavo della nuova galleria.
  • sul lato francese, le attività di cantierizzazione e la realizzazione dell’opera di sostegno del versante.

Nel mese di ottobre 2020 un grave evento alluvionale ha provocato il crollo del tratto di strada che si trova all’uscita del traforo in Francia e causato l’allagamento del tunnel. Sul versante italiano, fango e detriti hanno quasi sotterrato mezzi e attrezzature del cantiere che è stato dichiarato inagibile. Lo stop ha comportato la sospensione dei lavori e per velocizzare la riapertura dei cantieri il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha chiesto al Governo il commissariamento dell’opera.

Ad aprile 2021 è stato nominato Commissario Straordinario Nicola Prisco e ad agosto 2021 è stata raggiunta l’intesa formale tra Anas S.p.A e l’impresa Edilmaco per la prosecuzione dei lavori che prevedono la realizzazione di un ponte sul vallone De la Cà lungo 65 mt, a campata unica, e la modifica del tratto terminale della galleria storica e di quella in costruzione, così come stabilito dalla Commissione Intergovernativa per il Miglioramento dei Collegamenti italo-francesi nelle Alpi del Sud (CIG) il 5 maggio 2021. 

A luglio è stato formalizzato l’accordo raggiunto tra Anas e la concessionaria dei lavori Edilmaco  dei relativi tempi di cantiere previsti: il cronoprogramma prevede il termine della nuova canna a dicembre 2023. Conclusasi la nuova canna, inizieranno i lavori sulla vecchia mentre il passaggio sarà garantito a senso alternato. Si conferma la soluzione a ponte unico, voluta  anche dalla parte francese la quale ha già avviato la richiesta di autorizzazione per la sistemazione del versante interessato dall’infrastruttura.

Ad agosto è stata raggiunta l’intesa formale tra Anas (Gruppo FS Italiane) e l’impresa Edilmaco per la prosecuzione dei lavori di costruzione della nuova canna del tunnel di Tenda. Le attività di cantiere sono riprese a settembre con le lavorazioni non soggette a modifiche e contestualmente l’impresa esecutrice avvierà la progettazione delle opere e delle rettifiche strutturali non previste nel progetto originario sviluppato prima dell’evento alluvionale.

Il 30 settembre 2021 la CIG ha autorizzato il Commissario Straordinario a proseguire l’iter per il riavvio dei lavori, in seguito alla ratifica, l’impresa Edilmaco ha avviato la progettazione delle opere soggette a modifiche progettuali post-alluvione riprendendo, al contempo, lo scavo della nuova galleria del colle di Tenda.

I maggiori lavori consistono nella costruzione del ponte di scavalco sul Vallone de La Ca’, nella modifica delle parti terminali della nuova canna e del tunnel storico lato Francia in modo da convogliare il traffico in entrambe le direzioni sul nuovo viadotto, nella sistemazione dei versanti francese e italiano che hanno riportato il dissesto per l’evento alluvionale, nelle perizie e nelle attività di indagine tecnica e nuova progettazione.

Dalla ripresa dei lavori, a novembre 2021, gli scavi sul versante italiano della nuova canna di raddoppio hanno superato i 90 metri, a una media di 3,50 metri al giorno. Un ritmo che sarà incrementato da gennaio 2022, quando gli addetti saranno impegnati su 3 turni, 24 ore su 24. Sempre a gennaio, Edilmaco inizierà le operazioni propedeutiche all’alesaggio del tunnel storico, da rifare alle stesse dimensioni del nuovo (3,3 km).

Soggetti coinvolti

Governi di Italia e Francia, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Anas Spa, Edilmaco Torino.

Cronoprogramma

2013
2023
2025
in linea col programma

Dettagli prossima fase

La consegna dei lavori era prevista per la fine del 2021, ma il nuovo affidamento dei lavori, nel 2019, e gli eventi alluvionali di ottobre 2020, hanno causato uno slittamento della consegna.
Durante un incontro in Prefettura a Cuneo, il 21 dicembre 2021 alla presenza del prefetto Fabrizia Triolo, di amministratori locali e vertici dell’Anas, il Commissario Straordinario Nicola Prisco ha illustrato lo stato dell’arte, le modifiche del progetto originario e il cronoprogramma dei lavori: entro fine febbraio 2022 il progetto esecutivo del nuovo ponte sarà presentato e, se otterrà l’approvazione delle autorità francesi, ad aprile 2022 inizieranno i lavori di costruzione che dovrebbero concludersi a ottobre 2023. Conclusa la nuova canna, inizieranno i lavori sulla canna esistente che dovrebbero terminare entro la metà del 2025.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 148 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il progetto originario (pre-alluvione del 2020) prevede la costruzione di una nuova canna monodirezionale nel senso Italia-Francia dotata di una carreggiata larga 6,50 metri con una corsia di marcia larga 3,50 metri, una corsia di emergenza di 2,70 e banchina. Il collegamento Francia-Italia avverrà attraverso l’attuale tunnel ampliato tramite alesaggio sino a raggiungere le dimensioni della nuova canna. Le due gallerie saranno inoltre collegate da by-pass pedonali e carrabili.

A causa delle modifiche delle aree di versante presso l’imbocco francese in seguito al grave evento alluvionale di ottobre 2020, parte del progetto è stato modificato. I maggiori lavori consistono nella costruzione del nuovo ponte di scavalco sul Vallone de La Ca’, nella modifica delle parti terminali della nuova canna e del tunnel storico lato Francia in modo da convogliare il traffico in entrambe le direzioni sul nuovo viadotto, nella sistemazione dei versanti francese e italiano che hanno riportato il dissesto per l’evento alluvionale, nelle perizie e nelle attività di indagine tecnica e nuova progettazione.

I lavori all’aperto in territorio italiano sono concentrati sull’adeguamento degli imbocchi e del piazzale di accesso e sul ripristino della viabilità locale.

Costo dell'Opera

147.842.000

Dettaglio Costi

L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera, al 30 settembre 2021, è di 254,9 milioni di euro, circa 79 milioni di euro in più rispetto ai 176,26 milioni prospettati nel 2019, prima del crollo di ottobre 2020.

Finanziamenti disponibili

147.842.000

Dettaglio Finanziamenti

L’opera risulta completamente finanziata e i costi ripartiti tra l’Italia (58%) e la Francia (42%). Il maggior peso a carico dell’Italia è giustificato dal fatto che la preponderanza del traffico all’interno del tunnel è italiano.

Criticità

Tecniche

A causa delle modifiche delle aree di versante presso l’imbocco francese a seguito al grave evento alluvionale di ottobre 2020, parte del progetto ha subìto modifiche (v. stato progettazione).