OTI NORD - Traforo del Tenda

Traforo del Tenda

ultimo aggiornamento: 16/02/2021 | settore: Trafori e valichi
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Descrizione Progetto

ll traforo stradale del Colle di Tenda è un tunnel situato sotto il Colle di Tenda. La strada che lo percorre è la SS20 che fa parte del percorso della strada europea 74. All'epoca della sua inaugurazione, avvenuta nel 1882, era il tunnel stradale più lungo mai costruito, con una ragguardevole lunghezza, per l'epoca, di oltre 3km. Il traforo è molto utilizzato perché è gratuito e percorribile tutto l'anno, visto che l'altezza non troppo elevata a cui si trovano i due imbocchi non ne comporta la chiusura invernale. L’intervento di ammodernamento in corso nasce dall’esigenza di migliorare le condizioni di sicurezza della circolazione all’interno del tunnel esistente tra la Provincia di Cuneo, la Costa Azzurra e la Costa Ligure.

Storico procedurale

30/7/2001: insediamento della CIG (Conferenza Intergovernativa) per l’esame delle soluzioni progettuali.

18/3/2005: scelta della soluzione “Alta-alternativa 1 ovest”.

11/5/2005: approvazione da parte di ANAS del progetto preliminare.

25/9/2006: riunione CIG: condivisione del progetto definitivo e del SIA e avvio delle procedure approvative dei singoli Paesi.

24/11/2006: firma dell’accordo bilaterale italo-francese per l’avvio delle procedure di costruzione del tunnel.

12/3/2007: firma dell’accordo internazionale di Parigi per la gestione del tunnel e la sua costruzione, entrato in vigore l’1/11/2008.

01-2008: approvazione della Valutazione d’Impatto Ambientale.

10/2/2009: riunione CIG a Roma: approvazione progetto definitivo/APS; Quadro economico – oneri di investimento; cronoprogramma.

25/2/2009: approvazione del Bando di gara da parte di ANAS.

17/6/2009: inviato da ANAS Spa all’ufficio pubblicazioni della Comunità Europea, l’avviso per la gara di appalto integrato. Termine per le offerte: 28 luglio 2009.

8/10/2009: scade la fase di prequalifica delle 7 aziende che hanno chiesto di partecipare alla gara. Poi 60 giorni per presentare le offerte.

2012: sospesa l'aggiudicazione gara.

02-2013: aggiudicazione da parte di Anas dell'appalto integrato all'ati composta da Grandi Lavori Fincosit, Toto Costruzioni Generali e Progin.

11-2013: apertura dei cantieri da parte di ANAS.

2018: i lavori si sarebbero dovuti concludere nel febbraio 2020. Anas ha affidato i lavori alla seconda classificata nella gara d’appalto, la Edilmaco di Torino. Dalla consegna dei la­vori (2013), nel 2018 è stato realizzato il 25% dell'opera, pari a una spesa di 32 milioni. La conclusione dei lavori slitta al 2024.

Nel maggio 2019 è stato firmato il contratto con l'ATI EDILMACO - CIPA (subentrante di Grandi Lavori Fincosit estromessa da ANAS per inadempimento contrattuale) per un importo residuo di 102,5 mln euro con un termine lavori previsto a febbraio 2024. A luglio, sul lato italiano, sono terminate le attività di cantierizzazione e sono stati demoliti i fabbricati in prossimità dell’imbocco della nuova galleria e la casa cantoniera. Inoltre, è stata completata l’opera di sostegno del versante necessaria per poter procedere con l’avvio delle attività di scavo della nuova galleria. Le attività di scavo hanno raggiunto un avanzamento dei lavori pari a circa 1100 metri (per un totale di 1372 metri complessivi dell’opera sul versante italiano). Inoltre sono stati realizzati gli impianti tecnologici del by pass n. 1, già completato nella primavera 2017. È stato anche scavato e rivestito completamente il by pass n. 2. Anche sul lato francese, a luglio 2019, risultano ultimate le attività di cantierizzazione ed è stata completata la realizzazione dell’opera di sostegno del versante, necessaria per potere dare inizio alle attività di scavo della nuova galleria. Per quanto riguarda la situazione del fronte di scavo sempre dal lato Francia sono stati raggiunti i 400 metri.

Nel mese di ottobre 2020 il maltempo ha provocato il crollo del tratto di strada che si trova all’uscita del traforo in Francia e causato l’allagamento del tunnel. Sul versante italiano, fango e detriti hanno quasi sotterrato mezzi e attrezzature del cantiere che è stato dichiarato inagibile. Lo stop probabilmente farà slittare la fine dei lavori del raddoppio del Tenda (prevista inizialmente per la seconda metà del 2024) ed è per velocizzarne la costruzione che il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha chiesto al Governo la nomina di un commissario.

Soggetti coinvolti

Governi di Italia e Francia, Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Anas Spa

Cronoprogramma

2013
Lavori in corso
2024
in ritardo

Dettagli prossima fase

La consegna dei lavori era prevista per la fine del 2021, ma il nuovo affidamento dei lavori, nel 2019, e i recenti eventi alluvionali, di ottobre 2020, hanno causato uno slittamento della consegna che ora è prevista per la seconda metà del 2024.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 106 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 70 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

ll progetto - redatto dall’Anas e approvato nel 2009 dalla Commissione intergovernativa (Cig) - prevede la costruzione di una nuova canna mono-direzionale nel senso Italia-Francia di carreggiata effettiva pari a m 6,50 (con una corsia di marcia di m 3,50 ed una corsia di emergenza di m 2,70 e banchina da m 0,30) mentre il collegamento Francia-Italia, avviene attraverso l'attuale tunnel ampliato (alesaggio) sino a raggiungere le dimensioni della nuova canna; le due gallerie sono collegate da by-pass pedonali e carrabili. I lavori all'aperto in territorio italiano sono limitati all'adeguamento degli imbocchi e del piazzale di accesso e al ripristino della viabilità locale mentre, in territorio francese, è prevista la realizzazione di una nuova opera di scavalco del Fosso della Cà ed il rifacimento dei tornanti presenti dall'imbocco sino all'attuale ponte di Romanin. Con questo progetto saranno migliorati i tempi di percorrenza e la sicurezza nel collegamento. Attualmente, infatti, il traffico bidirezionale all’interno del tunnel viene gestito a senso unico alternato, con gravi disagi per il traffico. La realizzazione della nuova canna, permetterà di avere a disposizione due tunnel monomarcia. La vecchia galleria, rimodernata e ampliata, sarà adibita alla circolazione fra la Francia e l’Italia. Sulla nuova canna sarà invece indirizzato il traffico dall’Italia verso la Francia.

L’intervento è articolato nel seguente modo:

  • realizzazione della nuova galleria con utilizzo di quella attuale nel doppio senso di circolazione;
  • ampliamento dell’attuale galleria e utilizzo della nuova canna nel doppio senso di circolazione;
  • apertura di entrambe le canne con circolazione monodirezionale.

Ad aprile 2018 i lavori nel tunnel sono stati interrotti a seguito di vari problemi, quali le difficoltà causate dall’impresa interessata ai lavori, che si sono aggiunti a problematiche precedenti - ritardi, intoppi burocratici e un’inchiesta della magistratura che ha bloccato il cantiere a fine maggio del 2017 (alla data del sequestro risultavano eseguiti il 23% delle opere). Anas ha deciso di rescindere il contratto con la Fincosit di Roma per “gravi inadempienze” affidando i lavori alla Edilmaco di Torino nel maggio 2019. Nel luglio 2019 risultano terminate le attività di cantierizzazione e sono stati demoliti i fabbricati in prossimità dell’imbocco della nuova galleria e la casa cantoniera. Inoltre, è stata completata l’opera di sostegno del versante necessaria per poter procedere con l’avvio delle attività di scavo della nuova galleria. Le attività di scavo hanno raggiunto un avanzamento dei lavori pari a circa 1100 metri (per un totale di 1372 metri complessivi dell’opera sul versante italiano). Anche sul lato francese sono state ultimate le attività di cantierizzazione ed è stata completata la realizzazione dell’opera di sostegno del versante, necessaria per potere dare inizio alle attività di scavo della nuova galleria. Per quanto riguarda la situazione del fronte di scavo sempre dal lato Francia sono stati raggiunti i 400 metri.

I lavori all’aperto in territorio italiano sono, invece, limitati all’adeguamento degli imbocchi e del piazzale di accesso ed al ripristino della viabilità locale mentre, in territorio francese, è prevista la realizzazione di una nuova opera di scavalco del Fosso della Cà ed il rifacimento dei tornanti presenti dall’imbocco sino all’attuale ponte di Romanin.

Nel dettaglio sono stati eseguiti tutti gli interventi di allargamento della strada comunale di collegamento tra la S.S. n.20 e il piazzale di arrivo degli impianti di risalita sciistici ed è stato ultimato il ponte per lo scavalco del Rio Panice, con la sola eccezione delle opere di finitura. Inoltre, sono state terminate le opere di sostegno, il rilevato, la fondazione stradale e le barriere di sicurezza di una strada secondaria per dare accesso ad alcune proprietà private, mentre rimane da eseguire parte della pavimentazione stradale e le opere di finitura e completamento di tale strada. Sono stati anche realizzati i plinti di fondazione e i pilastri del nuovo fabbriciato in cui verranno alloggiati i quadri di comando degli impianti tecnologici a servizio della nuova galleria. E’ stata infine completata anche la progettazione della nuova intersezione stradale di Bragard lungo la SS 20 nel tratto italiano di accesso al tunnel.

A febbraio 2020 sono stati demoliti gli edifici denominati “Casermette” che lasceranno il posto ad un impianto di betonaggio che aiuterà la società Edilmaco, affidataria dei lavori, a velocizzare i tempi di realizzazione. A marzo, a causa della pandemia da Covid-19, i lavori sono stati interrotti per essere poi ripresi, a tutti gli effetti, a giugno: a settembre lo scavo della galleria lato Italia ha raggiunto i 1228,69 m rispetto all’imbocco, mentre sul versante francese si attesta a 493,31 m.

Costo dell'Opera

176.260.982

Dettaglio Costi

L’investimento complessivo è di oltre 176 mln di euro, a carico per il 58% dell`Italia e per il 42% della Francia. Il maggior peso a carico dell’Italia è giustificato dal fatto che la preponderanza del traffico all’interno del tunnel è italiano. Nel maggio 2019 il costo complessivo stimato per il completamento dei lavori è pari a 102,5 mln di euro.

Finanziamenti disponibili

106.000.000

Dettaglio Finanziamenti

I francesi hanno reperito la loro percentuale di fondi pari a circa 74 mln di euro.

Da parte italiana, invece, sono disponibili 54 mln di euro previsti dalla Finanziaria 2005 cui si aggiungono 28 mln di euro previsti nel contratto di programma tra ANAS e MIT 2007-2011, e il Governo ha garantito lo stanziamento ancora mancante. Ad aprile 2018 è stato realizzato il 25% dell’opera per una spesa di 32 mln di euro.

Criticità

Politiche

I lavori sul fronte italiano si sono interrotti per oltre 3 anni a causa di un'inchiesta della guardia di finanza sulla realizzazione dell'opera che ha portato ad un nuovo affidamento dei lavori. Di fatto i lavori sono ripartito solo nel giugno 2020.