OTI NORD - Traforo di sicurezza del Frejus

Traforo di sicurezza del Frejus

ultimo aggiornamento: 01/03/2021 | settore: Trafori e valichi
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Descrizione Progetto

Il traforo di sicurezza del Frejus collega l’Italia con la Francia tra i comuni di Bardonecchia, in Piemonte, e Modane, nel dipartimento della Savoia. L’importanza strategica del progetto risiede nell’adeguamento di uno dei più trafficati valichi alpini ai più recenti standard di sicurezza in galleria, consentendo un importante potenziamento della rete di collegamento stradale con la Francia.Lo scavo offrirà la possibilità di inserirsi in un altro grande ambito economico, l'energia, poiché lungo il traforo ed il sedime dell'autostrada verrà posizionato un elettrodotto per l'importazione di energia a minimo impatto visivo.

L’intervento consiste nella realizzazione di una seconda galleria autostradale, parallela al traforo esistente, che garantirà la sicurezza degli utenti, poiché consentirà la separazione dei flussi di traffico, e degli addetti alle manutenzioni periodiche. Oltre alla realizzazione della seconda canna, è previsto l’ammodernamento e la messa in sicurezza del traforo esistente e degli edifici antistanti.

Dal 1° gennaio 2020 c’è stato un aumento del costo della tariffa per l’utilizzo del traforo: l’incremento dello 0,95% è stato deciso a titolo di compensazione dei costi legati alla messa in esercizio della galleria di sicurezza.

Nel luglio 2020 il traforo e l’autostrada Torino- Bardonecchia sono diventati di proprietà di Astm (società del gruppo Gavio) che si è aggiudicata, con un’offerta di 272 milioni, la gara per l’acquisizione della quota del 19,347% del capitale sociale di Sitaf arrivando a detenere, direttamente e indirettamente, una quota pari al 67,22%. Sitaf è titolare della concessione, con scadenza nel 2050, per la progettazione, costruzione e gestione del traforo.

Soggetti coinvolti

- Governo italiano;

- Governo francese;

- SITAF S.p.A (Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus);

- SFTRF (Societé Française Tunnel Routier du Frejus); 

Cronoprogramma

2012
2021
2021
in ritardo

Dettagli prossima fase

Lo scavo e le opere impiantistiche si sono concluse, ma per il termine lavori si dovrà attendere ottobre 2021.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 306 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il nuovo tunnel sarà lungo quasi 13 km, largo otto metri, dotato di 34 rifugi di 110 mq per i soccorsi, 10 stazioni tecniche e cinque punti di bypass per il passaggio dei mezzi di soccorso. Il tunnel verrà realizzato in affiancamento alla galleria di scorrimento esistente e includerà una serie di opere esterne, in particolare il centro di soccorso, ventilazione e manutenzione che sarà realizzato immediatamente a ridosso dell’imbocco della galleria di sicurezza, nell’area retrostante la centrale di ventilazione esistente. Le finalità di questa opera saranno la sicurezza sia degli utenti, sia degli addetti alle manutenzioni periodiche. Lo scavo, inoltre, offrirà la possibilità di inserirsi in un altro grande ambito economico, l'energia. Infatti lungo il traforo ed il sedime dell'autostrada verrà posizionato un elettrodotto per l'importazione di energia a costi minori e con il minimo impatto visivo.

Relativamente ai lavori, versante italiano:

  • scavo ultimato a novembre 2014,
  • rifugi ultimati e in esercizio. L’ultimo a completarsi è stato il n° 34 che è stato messo in esercizio il 28/01/2019, con tre mesi d’anticipo rispetto alle scadenze previste dalla Direttiva Europea;
  • bypass ultimati;
  • stazioni tecniche prossime al completamento.

 

Cronistoria

26/6/2009: approvato dal CIPE il progetto definitivo, che ne garantisce anche la copertura finanziaria.

16/7/2009: la Commissione Intergovernativa italo­francese (CIG) ha dato il via libera alla pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del tratto italiano della canna di sicurezza del traforo.

19/02/2010: SITAF ha pubblicato il Bando di Gara d’Appalto Integrato (Progettazione Esecutiva ed Esecuzione Lavori Lotto II Opere Civili Lato Italia).

26/10/2010: Aggiudicazione definitiva all’ATI ITINERA­RAZEL­MATTIODA.

27/10/2010: Ricorso al TAR della 2° Classificata. 06/07/2011: Ordinanza del TAR (Ricorso respinto).

11/07/2011: Contratto d’Appalto Integrato (Progettazione Esecutiva + Esecuzione Lavori).

26/11/2011: Consegna Progetto Esecutivo da parte dell’ATI.

09/03/2013: Approvazione Progetto Esecutivo

19/03/2013: Consegna Lavori Lotto II Opere Civili Lato Italia

17/11/2014: Fine scavo della galleria

01/05/2016: Approvazione del CIPE della Variante per l'apertura al transito.

2017: Avviate le procedure di gara di affidamento degli impianti di galleria in configurazione di transito. Avvio dell'appalto delle opere sul piazzale italiano che, oltre ai nuovi fabbricati in esercizio, prevedono la realizzazione della nuova centrale di Ventilazione in sostituzione dell'attuale, interferente con il tracciato della nuova galleria e che, quindi, sarà demolita, nonchè di nuovo ponte di collegamneto tra l'imbocco della nuova galleria e il piazzale di esazione pedaggio.

2018: Fine degli scavi per la realizzazione dei 5 by pass carrabili, delle 5 stazioni tecniche di competenza italiana, dei 16 rifugi, ad eccezione dello scavo del rifugio n° 34 da completare entro gennaio 2019, attualmente adibito a deposito esplosivi. Fine delle procedure di gara per l’affidamento degli impianti della galleria in configurazione di transito e consegna ad agosto 2018 dei lavori per le opere sul piazzale Italiano.

È stata predisposta una variante al progetto definitivo per l’apertura al transito dei veicoli al termine dei lavori. La procedura autorizzativa, attivata nel marzo 2013 presso la Struttura di Missione del Ministero delle Infrastrutture in ambito ex. Legge Obiettivo, è prossima a conclusione. Infatti a maggio del 2016 con delibera n.14 è stata data approvazione da parte del CIPE alla Variante del progetto definitivo per l’apertura al transito al termine dei lavori. La Delibera è stata pubblicata su GU n.187 (11/08/2016).

2019: Completamento e messa in esercizio, il 28/01/2019,dell'ultimo rifugio, il n° 34. Le stazioni tecniche, invece, sono prossime al completamento.

 

 

Costo dell'Opera

306.188.000

Dettaglio Costi

Il costo iniziale sul lato italiano ammontava inizialmente a 200 milioni di euro, ma nel 2016 è salito di 76 milioni dopo che il Cipe ha approvato la trasformazione del progetto da semplice galleria di sicurezza (riservata ai mezzi di soccorso) a tunnel di transito per tutti i veicoli. Nel 2018 la società autostradale che gestisce l’infrastruttura ha comunicato un ulteriore rialzo dei costi di 30 milioni. La spesa complessiva sarebbe quindi di € 306.188.000 solo per il lato italiano.

 

Finanziamenti disponibili

306.188.000

Dettaglio Finanziamenti

Ad ottobre 2019 i costi risultano interamente coperti: Sitaf finanzia 276,188 mln di euro (pari al 90,2% del costo totale), mentre con il Fondo Sviluppo e Coesione si sono coperti i restanti 30 mln di euro (pari al 9,8% del costo totale) - delibera CIPE 6/2012.

Criticità

Tecniche

In generale solo sul lato francese e più precisamente: difficoltà di innesto sul rilevato lato Francia dovute alla geometria dei luoghi e difficoltà di scavo in alcuni tratti dovute alla composizione della roccia.