OTI NORD - Traforo di sicurezza del Frejus

Traforo di sicurezza del Frejus

ultimo aggiornamento: 03/02/2022 | settore: Trafori e valichi
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Descrizione Progetto

Il traforo di sicurezza del Frejus collega l’Italia con la Francia tra i comuni di Bardonecchia, in Piemonte, e Modane, nel dipartimento della Savoia. L’importanza strategica del progetto risiede nell’adeguamento di uno dei più trafficati valichi alpini ai più recenti standard di sicurezza in galleria, consentendo un importante potenziamento della rete di collegamento stradale con la Francia.

Lo scavo offrirà la possibilità di inserirsi in un altro grande ambito economico, l'energia, poiché lungo il traforo ed il sedime dell'autostrada verrà posizionato un elettrodotto per l'importazione di energia a minimo impatto visivo.

L’intervento consiste nella realizzazione di una seconda galleria autostradale, parallela al traforo esistente, che garantirà la sicurezza degli utenti poiché consentirà la separazione dei flussi di traffico. Oltre alla realizzazione della seconda canna, è previsto l’ammodernamento e la messa in sicurezza del traforo esistente e degli edifici antistanti.

Nel luglio 2020 il traforo e l’autostrada Torino- Bardonecchia sono diventati di proprietà di Astm (società del gruppo Gavio) che si è aggiudicata, con un’offerta di 272 milioni, la gara per l’acquisizione della quota del 19,347% del capitale sociale di Sitaf arrivando a detenere, direttamente e indirettamente, una quota pari al 67,22%. Sitaf è titolare della concessione, con scadenza nel 2050, per la progettazione, costruzione e gestione del traforo.

Ogni anno la Commissione Intergovernativa del Traforo del Monte Bianco stabilisce i pedaggi che entrano in vigore il 1° gennaio dell’anno successivo. Per il 2022 ha stabilito un aumento del 2,87%. Tale valore corrisponde alla combinazione di due elementi: un aumento dell’1,92% che corrisponde al tasso medio dell’inflazione di Italia e Francia dal 1° settembre 2020 al 31 agosto 2021 e un aumento dello 0,95% che corrisponde a una prima compensazione dei costi legati alla messa in sicurezza del traforo del Frejus.

Soggetti coinvolti

Governi italiano e francese, ASTM, SITAF S.p.A (Società Italiana Traforo Autostradale del Frejus); SFTRF (Societé Française Tunnel Routier du Frejus).

Cronoprogramma

2012
2022
2022
in ritardo

Dettagli prossima fase

Inizialmente il termine lavori era previsto per ottobre 2021, ma ritardi dovuti alla recente pandemia COVID-19 unitamente alle difficoltà di approvvigionamento sul mercato dei materiali, hanno comportato lo slittamento del termine lavori alla fine del 2022.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 306 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il nuovo tunnel è lungo quasi 13 km, largo otto metri, dotato di 34 rifugi di 110 mq per i soccorsi, 10 stazioni tecniche e cinque punti di bypass per il passaggio dei mezzi di soccorso. Tutte le attività oggetto di contratto sono state concluse nella primavera 2020.

Le dotazioni impiantistiche sono state appaltate dalla SFTRF in nome e per conto di SITAF per tipologia d’impianto. Nel mese di maggio 2020 sono state avviate le attività d’installazione e il termine lavori era previsto per ottobre 2021.

Lo scavo è stato ultimato nel 2014 in affiancamento alla galleria di scorrimento esistente e include una serie di opere esterne, in particolare il centro di soccorso, ventilazione e manutenzione che sarà realizzato immediatamente a ridosso dell’imbocco della galleria di sicurezza, nell’area retrostante la centrale di ventilazione esistente.

Costo dell'Opera

306.188.000

Dettaglio Costi

Il costo iniziale sul lato italiano ammontava inizialmente a 200 milioni di euro, ma nel 2016 è salito di 76 milioni dopo che il Cipe ha approvato la trasformazione del progetto da semplice galleria di sicurezza (riservata ai mezzi di soccorso) a tunnel di transito per tutti i veicoli. Nel 2018 la società autostradale che gestisce l’infrastruttura ha comunicato un ulteriore rialzo dei costi di 30 milioni. La spesa complessiva sarebbe quindi di € 306.188.000 solo per il lato italiano.

Gli incrementi dei costi che si sono susseguiti negli ultimi anni sono da ricondurre a maggiori oneri conseguenti alla trasformazione della galleria di sicurezza in galleria di transito e sono dovuti quasi esclusivamente alla dotazione impiantistica della galleria.

Finanziamenti disponibili

306.188.000

Dettaglio Finanziamenti

Ad ottobre 2019 i costi risultano interamente coperti: Sitaf finanzia 276,188 milioni di euro (pari al 90,2% del costo totale), mentre con il Fondo Sviluppo e Coesione si sono coperti i restanti 30 mln di euro (pari al 9,8% del costo totale) - delibera CIPE 6/2012.