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Hub Portuale di Ravenna: realizzazione approfondimento fondali e sistemazione banchine

ultimo aggiornamento: 05/07/2024 | settore: Porti
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Descrizione Progetto

 Il Porto di Ravenna è il principale dell’Emilia-Romagna e si caratterizza come leader in Italia per quanto riguarda gli scambi commerciali con i mercati del Mediterraneo orientale e del Mar Nero. L’inclusione di Ravenna nel sistema della grande viabilità ed il collegamento con le principali reti di trasporto ne fanno un porto facilmente raggiungibile dai maggiori centri italiani ed europei. La connessione con la rete autostradale assicura rapidi trasferimenti verso le regioni settentrionali dell’Italia, i paesi transalpini e dell’Europa centrale e settentrionale. Anche il collegamento con Roma ed il sud della penisola è assicurato dalla E45 e dalla A14. Alla luce di tale posizionamento strategico rientra nella ristretta lista degli 83 “core ports” europei. Alla rete viaria si affianca quella ferroviaria alla quale sono raccordati i principali terminal dell’infrastruttura. Lo scalo è infatti in grado di movimentare via treno circa il 12% della merce in transito. Di fatto, il terminal di movimentazione container e merci varie costituiscono veri e propri nodi intermodali, oggetto di un parallelo intervento di potenziamento delle infrastrutture retroportuali.

L'obiettivo dei lavori è lo sviluppo del porto di Ravenna in relazione alla necessità di adeguarsi alla crescita, in corso e attesa, del traffico dei vettori marittimi. Tale crescita si è in effetti verificata nel 2021 dove i volumi di traffico hanno sperato quelli del 2019 in tutte le tipologie, compresa quella dei container. Il progetto prevede in una prima fase la realizzazione di nuove banchine, l’ammodernamento di banchine esistenti, il dragaggio dei fondali del Porto di Ravenna e la realizzazione di piattaforme logistiche con i materiali di dragaggio. In una seconda fase un ulteriore approfondimento dei fondali e la realizazzione di un impianto per il trattamento dei materiali di scavo.

Accanto ai progetti per quanto riguarda il traffico di merci, facendo leva sulle decisioni in merito alla croceristica nel Porto di Venezia, Ravenna ha scelto di dotarsi di un terminal crociere. La società marittima Royal Caribbean che si è aggiudicata la concessione del Terminal sta procedendo alla pubblicazione del bando per la realizzazione dello stesso.

Soggetti coinvolti

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale

 

Cronoprogramma

2020
In attesa delle autorizzazioni
2026
in linea col programma

Dettagli prossima fase

Il cronoprogramma prevede la chiusura dei lavori nel 2026.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 510 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto esecutivo/Appalto in corso

Progettazione

Il CIPE, con la delibera n. 1/2018, ha approvato il progetto definitivo dell’“Hub portuale di Ravenna”, dal costo previsto complessivo di 235 milioni di euro. L'obiettivo dei lavori è lo sviluppo del porto di Ravenna in relazione alla necessità di adeguarsi alla crescita, in corso e attesa, del traffico dei vettori marittimi. Il progetto prevede la realizzazione di nuove banchine, l’ammodernamento di banchine esistenti, il dragaggio dei fondali del Porto di Ravenna e la realizzazione di piattaforme logistiche con i materiali di dragaggio. E’ prevista una suddivisione in stralci funzionali. 

Nel allegato al DEF 2022, il progetto è stato inserito nell'Allegato Infastrutture, con finanziamenti previsti pari a 534 milioni. Il costo a maggio 2022 da monitoraggio è indicato in 510 milioni di euro.

In base al progetto in una prima fase, relativamente ai primi due stralci, sono previsti i seguenti interventi: 

  • Approfondimento dei fondali a -13,50 m del canale marino e dell’avamporto e approfondimento del Canale Candiano a -12,50 m fino alla Darsena San Vitale, con il dragaggio di oltre 4.700.000 m₃ di materiale;
  • Realizzazione di una nuova banchina, della lunghezza di oltre 1.000 m, destinata a terminal container sul lato destro del Canale Candiano in Penisola Trattaroli, che sarà raggiunta dalla linea ferroviaria; 
  • Adeguamento strutturale alla normativa antisismica ed ai nuovi fondali di oltre 2.500 m di banchine esistenti; 
  • Approfondimento dei fondali di ulteriori banchine (già adeguate) per uno sviluppo lineare di oltre 4.000 m; 
  • Realizzazione di nuove piattaforme logistiche urbanizzate ed attrezzate in area portuale per circa 200 ettari utilizzando parte del materiale di risulta dei dragaggi opportunamente trattato. 

Nella seconda fase, che avrà inizio non appena ultimati i lavori della prima saranno realizzatI:

  • l’impianto di trattamento dei materiali risultanti dall’escavo,
  • l’approfondimento dei fondali sino al livello di 14,5 metri per le grandi navi e le navi container
  • l'ammodernamento delle banchine

Per quanto riguarda la durata dei lavori, dal progetto definitivo emerge come il cronoprogramma dell’intervento possa essere messo in discusisone principalmente in relaizone ai tempi necessari alla corretta gestione dei materiali di dragaggio. Complessivamente il cronoprogramma prevede, dall’inizio dei lavori all’ultimo svuotamento della vasca, una durata di 3101 giorni (circa 103 mesi). 

La fase due del progetto è stata in parte finanziata con le risorse PNRR e per questi i lavori si prevedono chiusi entro il 2026.

Attualmente i lavori sono già stati aggiudicati ma si è in attesa delle autorizzazioni amministrative. Nel frattempo, sono state avviati gli iter per cambiare il piano regolatore di Ravenna e dare spazio adeguato al previsto impianto di trattamento dei fanghi.

Costo dell'Opera

510.000.000

Dettaglio Costi

  • Nel complesso il progetto dell’Hub di Ravenna secondo il monitoraggio del CIPE è pari a 510.430 milioni di euro, completamente finanziati con risorse pubbliche.
  • Enti finanziatori della prima fase (totale 296,08 milioni):
    • Fondo infrastrutture stradali e ferroviarie di interesse strategico: 60 milioni di euro;
    • Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale- Mutuo Banca Europea degli Investimenti (BEI): 120 milioni di euro;
    • Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale: 18 milioni di euro;
    • Risorse Fondi UE: 37 milioni di euro.
  • Enti finanziatori della seconda fase (totale 241,43 milioni):
  • di cui e PNC e PNRR: 130 milioni
  • Risorse disponibili: 530 milioni di euro

Risorse da reperire: 0

Finanziamenti disponibili

510.000.000

Dettaglio Finanziamenti



 

Criticità

Tecniche