OTI NORD - Hub Portuale di Ravenna: realizzazione approfondimento fondali e sistemazione banchine
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Hub Portuale di Ravenna: realizzazione approfondimento fondali e sistemazione banchine

ultimo aggiornamento: 18/02/2022 | settore: Porti
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Descrizione Progetto

 Il Porto di Ravenna è il principale dell’Emilia-Romagna e si caratterizza come leader in Italia per quanto riguarda gli scambi commerciali con i mercati del Mediterraneo orientale e del Mar Nero. L’inclusione di Ravenna nel sistema della grande viabilità ed il collegamento con le principali reti di trasporto ne fanno un porto facilmente raggiungibile dai maggiori centri italiani ed europei. La connessione con la rete autostradale assicura rapidi trasferimenti verso le regioni settentrionali dell’Italia, i paesi transalpini e dell’Europa centrale e settentrionale. Anche il collegamento con Roma ed il sud della penisola è assicurato dalla E45 e dalla A14. Alla luce di tale posizionamento strategico rientra nella ristretta lista degli 83 “core ports” europei. Alla rete viaria si affianca quella ferroviaria alla quale sono raccordati i principali terminal dell’infrastruttura. Lo scalo è infatti in grado di movimentare via treno circa il 12% della merce in transito. Di fatto, il terminal di movimentazione container e merci varie costituiscono veri e propri nodi intermodali, oggetto di un parallelo intervento di potenziamento delle infrastrutture retroportuali.

L'obiettivo dei lavori è lo sviluppo del porto di Ravenna in relazione alla necessità di adeguarsi alla crescita, in corso e attesa, del traffico dei vettori marittimi. Tale crescita si è in effetti verificata nel 2021 dove i volumi di traffico hanno sperato quelli del 2019 in tutte le tipologie, compresa quella dei container. Il progetto prevede in una prima fase la realizzazione di nuove banchine, l’ammodernamento di banchine esistenti, il dragaggio dei fondali del Porto di Ravenna e la realizzazione di piattaforme logistiche con i materiali di dragaggio. In una seconda fase un ulteriore approfondimento dei fondali e la realizazzione di un impianto per il trattamento dei materiali di scavo.

Soggetti coinvolti

Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale

 

Cronoprogramma

2020
Progettazione definitiva/Avvio Lavori
2026
in linea col programma

Dettagli prossima fase

Il 5 novembre 2020 la gara di appalto per la prima fase è stata aggiudicata a un ATI con capogruppo il Consorzio Stabile “Grandi Lavori” (con RCM costruzioni del Gruppo Rainone, impresa principale, e FINCOSIT) e la belga Dredging International (e per la parte progettuale da Technital spa, Sispi Srl, F&M Ingegneria spa). Per la fase due sono in corso di pubblicazione i bandi e il cornoprogramma prevede una chiusura entro il 2026

Copertura finanziaria

  • Disponibili 550 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto definitivo

Progettazione

Il CIPE, con la delibera n. 1/2018, ha approvato il progetto definitivo dell’“Hub portuale di Ravenna”, dal costo previsto complessivo di 235 milioni di euro. L'obiettivo dei lavori è lo sviluppo del porto di Ravenna in relazione alla necessità di adeguarsi alla crescita, in corso e attesa, del traffico dei vettori marittimi. Il progetto prevede la realizzazione di nuove banchine, l’ammodernamento di banchine esistenti, il dragaggio dei fondali del Porto di Ravenna e la realizzazione di piattaforme logistiche con i materiali di dragaggio. E’ prevista una suddivisione in stralci funzionali. 

In base al progetto in una prima fase, relativamente ai primi due stralci, sono previsti i seguenti interventi: 

  • Approfondimento dei fondali a -13,50 m del canale marino e dell’avamporto e approfondimento del Canale Candiano a -12,50 m fino alla Darsena San Vitale, con il dragaggio di oltre 4.700.000 m₃ di materiale;
  • Realizzazione di una nuova banchina, della lunghezza di oltre 1.000 m, destinata a terminal container sul lato destro del Canale Candiano in Penisola Trattaroli, che sarà raggiunta dalla linea ferroviaria; 
  • Adeguamento strutturale alla normativa antisismica ed ai nuovi fondali di oltre 2.500 m di banchine esistenti; 
  • Approfondimento dei fondali di ulteriori banchine (già adeguate) per uno sviluppo lineare di oltre 4.000 m; 
  • Realizzazione di nuove piattaforme logistiche urbanizzate ed attrezzate in area portuale per circa 200 ettari utilizzando parte del materiale di risulta dei dragaggi opportunamente trattato. 

Nella seconda fase, che avrà inizio non appena ultimati i lavori della prima saranno realizzatI:

  • l’impianto di trattamento dei materiali risultanti dall’escavo,
  • l’approfondimento dei fondali sino al livello di 14,5 metri per le grandi navi e le navi container
  • l'ammodernamento delle banchine

Per quanto riguarda la durata dei lavori, dal progetto definitivo emerge come il cronoprogramma dell’intervento risenta principalmente dei tempi necessari alla corretta gestione dei materiali di dragaggio. Complessivamente il cronoprogramma prevede, dall’inizio dei lavori all’ultimo svuotamento della vasca, una durata di 3101 giorni (circa 103 mesi). 

Costo dell'Opera

550.000.000

Dettaglio Costi

Finanziamenti disponibili

550.000.000

Dettaglio Finanziamenti


Il costo della prima fase ammonta a 198 milioni di euro, più oneri accessori per un totale di 235 milioni di euro.
Il finanziamento dell'opera è ripartito tra:

  • Fondo infrastrutture stradali e ferroviarie di interesse strategico: 60 milioni di euro;
  • Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale/Banca Europea degli Investimenti (BEI): 120 milioni di euro;
  • Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale: 18 milioni di euro;
  • Risorse Fondi UE: 37 milioni di euro.

Per la seconda fase sono previsti costi pari a 315 milioni di euro di cui:

  • finanziamenti pari a 130 milioni del PNRR, suddivisi in 45 milioni per l'adeguamento della banchine e l'approfondimento dei canali e 85 per il pianto di trattamento;
  • finanziamenti privati
     

Criticità

Tecniche