Potenziamento e Velocizzazione del collegamento Venezia Mestre-Trieste

ultimo aggiornamento: 25/02/2026 | settore: Ferrovie
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Descrizione Progetto

La linea ferroviaria Venezia–Trieste è un collegamento strategico del Nord Est. Il progetto di potenziamento prevede un pacchetto di interventi infrastrutturali e tecnologici (soppressione di passaggi a livello, varianti di tracciato, nuovi posti di movimento, aggiornamento del segnalamento) finalizzati a innalzare la velocità di progetto fino a 200 km/h. Tra gli obiettivi principali vi sono la riduzione dei tempi di viaggio (fino a circa 10 minuti in meno per i treni lunga percorrenza, con gli interventi di prima fase, mentre fino a 30 minuti in meno a completamento), l’incremento della capacità oraria (da 7 a 10 treni/ora per senso) e il miglioramento della regolarità del servizio sia passeggeri sia merci. L’intervento, parte integrante dei corridoi europei Mediterraneo e Baltico–Adriatico, è parzialmente finanziato con fondi nazionali e del PNRR. Il Commissario straordinario di Governo nominato per l’opera è l’ing. Vincenzo Macello.

Soggetti coinvolti

Rete Ferroviaria Italiana (RFI) è soggetto attuatore per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), collaborazione di Regione Veneto e Regione Autonoma Friuli-Venezia-Giulia.

Cronoprogramma

2017
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2031
in linea col programma

Dettagli prossima fase

Proseguimento lavori di soppressione dei passaggi a livello

Copertura finanziaria

  • Disponibili 260 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 1.540 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto definitivo

Progettazione

  • Variante Ronchi–Aurisina: il progetto è ancora in fase di analisi preliminare. È stato redatto uno studio sulle possibili soluzioni di tracciato, ma non risultano finora approvazioni definitive. La fase di condivisione degli input progettuali con gli enti locali rimane in corso come nel 2024, senza novità sostanziali per l’anno 2025.
  • Varianti di Portogruaro, Latisana e Isonzo e 2 nuovi Posti di Movimento: la progettazione definitiva di queste varianti è completata (ad eccezione di Latisana) e gli iter autorizzativi sono in corso. Gli adeguamenti delle soluzioni progettuali per Portogruaro e Isonzo sono ora sottoposti a valutazione di impatto ambientale. Per Latisana sono state sviluppate nuove opzioni di tracciato da discutere con gli enti locali. Secondo il cronoprogramma RFI, la conclusione dell’iter autorizzativo per queste opere era prevista entro il 2025; tuttavia, tale scadenza appare incerta alla luce delle complessità emerse.
  • Potenziamento tecnologico della tratta Mestre–Ronchi: prosegue la fase realizzativa dell’ammodernamento tecnologico. In particolare, procede l’installazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato Multistazione (ACCM) di Mestre. É previsto il completamento degli interventi di Fase 1, corrispondente alla tratta Portogruaro - Ronchi Sud entro giugno 2026. Il completamento di questo intervento – che consentirà la gestione centralizzata della circolazione e l’avvio del sistema ERTMS è stimato per il secondo semestre 2027. Nel 2024 erano già iniziati lavori di potenziamento infrastrutturale in vari fine settimana (con sospensioni del servizio) per consentire gli aggiornamenti tecnologici, attività che si stanno protraendo dai primi mesi del 2025 senza variazioni di obiettivi.
  • Soppressione dei passaggi a livello (PL): i lavori di soppressione dei PL proseguono a macchia di leopardo. Nel Veneto, a luglio 2025 RFI ha avviato formalmente i cantieri per la soppressione del PL di Roncade (TV), con opere sostitutive (cavalcaferrovia, sottopasso ciclopedonale) e un investimento di €15,6 milioni. In altri territori invece l’iter autorizzativo resta complesso: i Comuni di Ceggia, San Donà di Piave, Torviscosa, Cervignano, San Stino di Livenza e San Giorgio di Nogaro hanno espresso pareri contrari ai progetti attuali. Di conseguenza RFI sta rivedendo le soluzioni progettuali (ad esempio valutando sottopassi anziché cavalcaferrovia) e non sono ancora stati completati i lavori di eliminazione dei relativi PL. Nel complesso, non risultano aggiornamenti risolutivi nel 2025 per la conclusione di questi interventi, e il completamento di tutti i lavori è rimandato ai prossimi anni.

Costo dell'Opera

1.800.000.000

Dettaglio Costi

L’investimento complessivo è confermato in circa 1,808 miliardi di euro

Finanziamenti disponibili

260.000.000

Dettaglio Finanziamenti

Risultano stanziati solo circa 260 milioni dei 1,8 miliardi previsti.

 

Criticità

Tecniche

Per quanto riguarda gli interventi nel tratto Ronchi- Aurisina le caratteristiche prestazionali della linea attuale e l’orografia dei luoghi non consentirebbero di ottenere le prestazioni del resto della direttrice Venezia-Trieste attraverso il solo potenziamento della linea esistente. Sarà dunque necessario un nuovo tratto di linea di circa 23 km.

 

Finanziarie

La criticità principale rimane la carenza di copertura finanziaria completa del progetto. A luglio 2025 nel nuovo Decreto Infrastrutture non sono state stanziate risorse aggiuntive per la velocizzazione Venezia–Trieste. La mancanza di finanziamenti certi allunga i tempi di realizzazione e rende incerta la continuità dei cantieri. Parallelamente, il consenso locale sugli interventi infrastrutturali è problematico: diversi comuni hanno rifiutato le soluzioni proposte per la soppressione dei PL, con la conseguenza che alcune procedure autorizzative si sono chiuse senza esito positivo. Tale occorrenza è stata anche delineata nell’ambito delle varianti di Ronchi e Latisana. In sintesi, oltre alla consueta complessità tecnico-amministrativa, le nuove criticità del 2025 riguardano principalmente la carenza di fondi dedicati e le difficoltà di dialogo con gli enti locali interessati.