Ferrovia alta capacità Genova-Milano-Novara (Terzo Valico appenninico)

ultimo aggiornamento: 28/05/2024 | settore: Ferrovie
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Descrizione Progetto

Il Terzo Valico dei Giovi è la nuova linea veloce ad alta capacità avente la finalità di collegare il sistema portuale ligure con le reti ferroviarie del nord Italia ed l’Europa attraverso i grandi corridoi ferroviari. L’opera serve per far fronte agli obbiettivi fissati dall’Unione Europea: entro il 2030 dovrà essere trasferito su ferro il 30% del traffico merci su strada, ed il 50% entro il 2050. L’opera si inserisce nel corridoio TEN-T “Reno-Alpi”, ossia una rete ferroviaria lunga 3.900 chilometri che attraversa l'area più industrializzata e popolata d'Europa, collegandola al mare del Nord con i porti di Rotterdam, Amsterdam, Anversa e Brugge e al mar Mediterraneo con il porto di Genova, risultando pertanto fondamentale per il trasporto dei passeggeri e delle merci.

Soggetti coinvolti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell'Economia e delle Finanze, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, CIPE, RFI, COCIV, Commissario Straordinario, Regione Piemonte, Regione Liguria, Regione Lombardia, Provincia di Alessandria, Provincia di Genova, Provincia di Pavia, Comuni.

Cronoprogramma

2012
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2026
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Dettagli prossima fase

Prosecuzione delle attività sui sei lotti costruttivi non funzionali. Al 31 dicembre 2020 è stato realizzato circa il 45% dell’intera opera; parametrato all’impegno economico del progetto, lo stato di avanzamento è pari a 2.975 mln. di euro su 6.853 mln. di euro complessivi.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 7.869 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Lavori in corso

Progettazione

Il Terzo Valico dei Giovi è la nuova linea veloce ad alta capacità avente la finalità di collegare il sistema portuale ligure con le reti ferroviarie del nord Italia ed l’Europa attraverso i grandi corridoi ferroviari. L’opera serve per far fronte agli obbiettivi fissati dall’Unione Europea: entro il 2030 dovrà essere trasferito su ferro il 30% del traffico merci su strada, ed il 50% entro il 2050. L’opera si inserisce nel corridoio TEN-T “Reno-Alpi”, ossia una rete ferroviaria lunga 3.900 chilometri che attraversa l'area più industrializzata e popolata d'Europa, collegandola al mare del Nord con i porti di Rotterdam, Amsterdam, Anversa e Brugge e al mar Mediterraneo con il porto di Genova, risultando pertanto fondamentale per il trasporto dei passeggeri e delle merci.

Il Terzo Valico si collega a sud con l’interconnessione di Voltri e con gli impianti ferroviari del Nodo di Genova attraverso Bivio Fegino, e a nord alle linee esistenti Genova-Torino con l’interconnessione di Novi e Genova-Milano attraverso il Bivio Tortona.

Il Terzo Valico integrato con il Nodo di Genova permetterà di ridurre i tempi di viaggio tra Genova e Milano e tra Genova e Torino aumentando la capacità di trasporto del 40%-50%. Strettamente connesso all’opera “Terzo Valico” è il nodo ferroviario genovese che consentirà di collegare, tra l’altro, il porto di Genova al nuovo valico ferroviario dei Giovi. Con la Legge 55/2019, con l’intento di accelerare la realizzazione delle due opere, è stato disposto di accorpare il “Nodo ferroviario genovese” al “Terzo Valico” in un Progetto Unico, sotto l’egida del Commissario straordinario, Dott. Calogero Mauceri. Il Progetto Unico Terzo Valico dei Giovi – Nodo di Genova è un’infrastruttura costituita per il 70% da gallerie che presentano una lunghezza complessiva di 53 km (90 km considerando la presenza di gallerie a singola e a doppia canna e le interconnessioni secondarie), attraversando 14 comuni tra Liguria e Piemonte.

La pendenza massima della tratta (una delle principali criticità della linea attuale) sarà di 12,5 per mille. A regime la velocità dei convogli merci sarà di 100-120 km/ora e quella dei treni passeggeri di 200-250 km/ora. Inoltre gli avanzati sistemi di distanziamento e controllo della circolazione consentiranno un’alta frequenza di treni. 

La realizzazione dell’opera – affidata al consorzio COCIV – è suddivisa in 6 lotti costruttivi non funzionali, completamente finanziati e tutti in fase realizzativa.

Il Terzo Valico è connesso:

•        a sud con gli impianti ferroviari dell’area di Genova, con i bacini portuali di Prà e del Porto storico e con la linea per Savona;

•        a nord, a Novi Ligure con le linee in direzione di Alessandria, Torino e Novara e a Tortona con le linee in direzione di Milano.

La velocità dei treni merci sarà di 100-120 km/ora e quella dei treni passeggeri di 200-250 km/ora, con limitazioni a 100-160 km/ora nei tratti di collegamento con la rete esistente. A regime il Terzo Valico assicurerà il collegamento tra Genova e Milano in 50 minuti e tra Genova e Torino in 50 minuti.

L’opera, articolata in sei lotti costruttivi (Delibera CIPE n. 84/2010), prevede la realizzazione di interventi relativi sia alla linea ferroviaria, sia all’adeguamento della viabilità esistente. Il progetto prevede la realizzazione di tre gallerie naturali e una artificiale in particolare le gallerie naturali sono nell’ordine a partire da Genova:

•        la galleria Campasso, lunga 716 metri, nel comune di Genova;

•        la galleria di Valico, lunga circa 27 km, nei comuni di Genova, Campomorone e Ceranesi in Liguria (nella provincia di Genova), e Fraconalto, Voltaggio, Gavi e Arquata Scrivia in Piemonte (nella provincia di Alessandria);

•        la galleria Serravalle, lunga circa 7 chilometri, nei comuni di Serravalle Scrivia e Novi Ligure in provincia di Alessandria.

Le due gallerie più lunghe sono a doppia canna, unite tra loro ogni 500 metri dai by-pass che consentono di raggiungere il tunnel parallelo in caso di emergenza. A lavori finiti l’unico tratto all’aperto fra queste gallerie sarà costituito da un chilometro circa fra le gallerie di Valico e Serravalle, in corrispondenza della frazione di Libarna, uno spazio attrezzato per le manovre di soccorso. La galleria di Valico inoltre prevede per esigenze sia costruttive, sia di sicurezza quattro punti intermedi di accesso, le finestre, anche queste realizzate in galleria:

•        la finestra Polcevera, lunga 1.900 metri, nel comune di Genova;

•        la finestra Cravasco, lunga 1.535 metri, nel comune di Campomorone (Ge);

•        la finestra Castagnola, lunga 2.530 metri, nel comune di Fraconalto (Al);

•        la finestra Val Lemme, lunga 1.687 metri, nel comune di Voltaggio (Al).

Tra l’uscita nord della galleria Serravalle e Tortona la linea si sviluppa in prevalenza all’aperto con l’eccezione di una galleria artificiale che si trova nel comune di Pozzolo.

Le principali opere completate inerenti alla parte sotterranea sono le Finestre (Polcevera, Cravasco, Castagnola e Val Lemme), Galleria Campasso, Galleria di Serravalle, Galleria di Pozzolo.

Mentre per la galleria di Valico ad ottobre 2022 è stato abbattuto un nuovo diaframma tra Polcevera e Cravasco, con questo nuovo step è stato realizzato un tracciato di circa 11 chilometri senza interruzioni dall’imbocco del Terzo Valico a Genova, in corrispondenza di Bivio Fegino, fin oltre la Finestra di Cravasco.

Nella galleria di Valico sono al momento in fase di smontaggio le due TBM che si erano fermate a causa di fenomeni deformativi dovuti ad ammassi fortemente spingenti e sono già stati avviati gli scavi in tradizionale.

Al 31.12.2023 l’avanzamento complessivo dello scavo delle gallerie è pari a circa l’86% (75,4 km) su un totale di 88 km di opere in sotterraneo.

Per quanto riguarda le opere all’aperto a dicembre 2023 è stata riattivata la tratta Rivalta – Tortona a singolo binario, che costituisce la parte terminale del Terzo Valico dei Giovi, e che ha permesso la messa in servizio del tratto di linea Novi Ligure – Tortona. Contestualmente è stato realizzato l’innesto del Terzo Valico dei Giovi in corretto tracciato sulla linea storica Alessandria-Piacenza in corrispondenza di bivio Tortona e gli interventi del PRG di Rivalta Scrivia che consistono nell’adeguamento della capacità dello scalo esistente al fine di garantire un modulo di stazionamento di 750 m, con la realizzazione di 4 binari a modulo e l’attivazione del nuovo apparato tecnologico ACC di Rivalta Scrivia.

Ad oggi sono in corso le lavorazioni di completamento per l’attivazione della stazione di Rivalta Scrivia al servizio passeggieri e del raddoppio della tratta Rivalta – Tortona.

Sul fronte delle opere compensative sono in corso i lavori inerenti la viabilità sia in area piemontese che ligure al fine di mitigare l’impatto dei lavori sul territorio e sulla viabilità dei comuni interessati. Sono previsti importanti interventi di adeguamento e miglioramento delle viabilità ordinarie oltre che interventi su acquedotti/impianti fognari e altre opere (parcheggi, interventi di permeabilità, etc).

 

 

Costo dell'Opera

7.869.000.000

Dettaglio Costi

La delibera Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) n. 82 del 22 dicembre 2017 e successivo schema di Contratto di programma 2022-2026 ha aggiornato il costo del Terzo Valico in 6,476 miliardi di euro, interamente di provenienza statale e affidati a RFI quale committente dell’opera.

Il Costo dell’intero Progetto è di 7.869 milioni di euro  di cui 6.476 milioni di euro relativi al Progetto del Terzo Valico, 1.115 milioni di euro per il Progetto del Nodo di Genova e 270 milioni di euro per il Potenziamento di Genova Campasso.

Finanziamenti disponibili

7.869.000.000

Dettaglio Finanziamenti

Con Delibera del CIPE n. 82 del 22 dicembre 2017 è stato aggiornato il costo dell’opera in 6,158 miliardi di euro interamente di provenienza statale ed affidati a RFI quale committente dell’opera. Il Contratto di programma 2022-2026 ha aggiornato il costo del Terzo Valico in 6,476 miliardi di euro, interamente di provenienza statale e affidati a RFI quale committente dell’opera.

 

Criticità

Politiche

Rapporto con le popolazioni e amministrazioni locali interessate dai cantieri

Tecniche

Maggio 2023: Si è resa necessaria la revisione dei progetti in corso d’opera a causa dell’instabilità dei versanti fra Liguria e Piemonte. Il Commissario Straordinario Calogero Mauceri ha comunicato che, rispetto al cronoprogramma, il completamento dell’opera subirà dei ritardi rassicurandone il termine ultimo entro il 2026 (termine legato ai fondi PNRR), e confermando il 2025 l’anno di completamento del Nodo di Genova.

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