OTI NORD - Interporto di Torino S.I.T.O. Spa: potenziamento

Interporto di Torino S.I.T.O. Spa: potenziamento

ultimo aggiornamento: 18/02/2021 | settore: Piattaforme logistiche intermodali
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Descrizione Progetto

L'interporto S.I.T.O si trova nella conurbazione più prossima alla città di Torino, in una tra le aree più popolate ed industrializzate della Regione. La struttura fornisce servizi di eccellenza per società di logistica e spedizionieri, si presta per attività di city logistics perché ben collegata sia via ferrovia che via tangenziale alla città ed è connessa alla Linea ferroviaria per Milano, Savona, Genova, Alessandria e per la Francia, attraverso lo Scalo ferroviario RFI di Orbassano. Le opportunità di sviluppo dell’interporto sono rappresentate, oltre che dal significativo potenziamento delle aree raccordate al proprio interno, dal tracciato della Linea AV-AC che renderà lo Scalo di Orbassano di tipo “passante” e dal potenziamento del raccordo con quest’ultimo (sono previsti specifici nuovi binari di presa e consegna dedicati al raccordo SITO). Significativa la rilevante patrimonializzazione immobiliare nelle aree della piattaforma interportuale più prossime al terminale intermodale. Sin dal 2011 la società ha maturato un nuovo piano industriale volto appunto a sviluppare il patrimonio immobiliare e a dare, come da mission aziendale, maggiore impulso al trasporto ferroviario ed in specifico all’intermodalità. Inoltre la società si è candidata con la città di Torino al progetto europeo Smart cities, proponendo alcuni innovativi progetti in tema di IT e di piattaforme per veicoli elettrici, a corollario del progetto di city logistics “Distribuzione Pulita”.

I servizi generali sono:

  • I servizi alla merce

Trattasi di un compendio che, nonostante la riduzione della domanda connessa ai servizi doganali a far data dal 1993, provvede allo sdoganamento delle merci extra-comunitarie, nonché al disbrigo di varie pratiche amministrative, fornendo un'assistenza specializzata. Altra struttura pubblica di fondamentale importanza, ai fini della sicurezza e del controllo delle attività insediate, è la caserma della Guardia di Finanza, che si avvale, per i compiti di istituto, di una forza organica di circa 100 addetti.

Una particolarità della tipologia dei magazzini allocati è rappresentata dalle celle frigo, utilizzate per merci alimentari e farmaceutiche, che necessitano di mezzi e modi integrati, tali d'andare ad incidere in diminuzione sul prezzo finale del prodotto.

  • I servizi ai mezzi

Le possibilità offerte dall' Interporto di Torino non concernono solo gli aspetti "qualitativi", mediante un più razionale impiego delle strutture fisse, ma si riferiscono ad una attività di gestione che mette a disposizione tutti i servizi di stoccaggio e movimentazione merci. Con l'ottimizzazione degli scambi all' interno, usufruendo di vaste aree di parcheggio, si ottiene una più agevole reperibilità di carichi e mezzi liberi, garantendo tutti i supporti tecnici e logistici al "mezzo".

  • I servizi all'uomo

Il centro servizi fornisce le attività di supporto indispensabile agli "addetti ai lavori" assicurando a tutti l'assistenza propria di una vera "città dei trasporti".

Anche la movimentazione aerea delle merci non è stata tralasciata. Infatti con la realizzazione dell'eli superficie, è stato fattibile l'inserimento del veicolo dell'aria nel sistema "gomma-rotaia".

Già nel 2003 inoltre è stato realizzato un innovativo sistema per i mezzi pesanti che percorrono la tratta dall'Italia alla Francia attraverso il valico del Frejus. Il servizio denominato "autostrada viaggiante" consente di imbarcare camion completi su vagoni a pianale ribassato, che attraversano le Alpi in poche ore, permettendo agli autisti di riposare.

L’interporto nel 2019 ha incrementato le aree a magazzino per la logistica e definito e attivato il piano di interventi per l’adeguamento strutturale e la messa in sicurezza, nell’area terminalistica. La società punta allo sviluppo attraverso l’ampliamento di nuove superfici e strutture sia per la logistica sia per il terminal ferroviario e investendo sulla gamma di servizi per le aziende insediate. È ripresa la progettazione a cura di RFI, per lo scalo merci di Orbassano fondamentale hub grazie al collegamento con la tratta Alta Velocità Torino Lione.

Ad oggi risultano esserci: 100.000 mq uffici, 400.000 mq aree destinate a servizi, 900.000 mq magazzini operatori e 150.000 mq aree stoccaggio all’aperto.

Un apposito gruppo di risorse specializzate e abilitate ferroviariamente è inoltre impegnato dal 2003, data di inizio del servizio, nella conduzione operativa del terminale di Autostrada Ferroviaria Alpina di cui gestisce anche le nuove tratte per Calais. L’interporto, attraverso Sito Logistica società di gestione del terminale intermodale gestisce, per il Terminale dell’Autostrada Ferroviaria Alpina (AFA), anche le nuove tratte per Calais.

Dopo l'avvio, a settembre 2018, di un collegamento intermodale di trasporto combinato fra Torino Orbassano e l'Interporto di Nola impostato su 3 r/t a settimana, fra gennaio e febbraio 2020 hanno preso il via altri tre treni fra il terminal di Orbassano e rispettivamente l'interporto di Cervignano del Friuli, Pescara-Foggia, e Verona-Bari anche questi su 3 r/t a settimana.

Tuttavia, l’esplosione della crisi sanitaria che ha causato il blocco di molte produzioni, soprattutto nel settore automotive, ha avuto come effetto diretto l’interruzione dei servizi che erano stati avviati e da metà marzo 2020 era rimasto il solo collegamento con Parigi e l'AFA per Aiton. A giugno 2020 sono ripresi i servizi con Nola, a settembre 2020 il collegamento con Calais e con Cervignano ma con un numero ridotto di roundtrip alla settimana in attesa della necessaria ripresa del traffico e del recupero di almeno 3 coppie di treni alla settimana.

A fine gennaio 2021 è stata firmata la Convenzione tra la Società Interporto di Torino - S.I.TO S.P.A. e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione di un pacchetto di lavori per 3.135.000 euro destinati proprio all’ammodernamento e all’adeguamento agli standard europei del terminale intermodale dell’interporto. Il progetto preliminare, approvato a dicembre dal Ministero, prevede una serie di opere di tipo civile e ferroviario, tese, da una parte, all’allungamento di tutti i binari operativi del terminal, con un modulo fino ai 750 m dello standard europeo, dall’altra, ad aumentare e qualificare una vasta porzione di superfici oggi inutilizzate per lo stoccaggio delle UTI (Unità di Trasporto Intermodali), siano esse di provenienza marittima che terrestre. È prevista anche un’area deposito dedicata ai container ISO marittimi, siano essi vuoti che pieni, ed un parco dedicato invece ai reefer container, cioè a quelle unità intermodali dedicate alla catena del freddo.

 

Soggetti coinvolti

Regione Piemonte, Finpiemonte S.p.A, Socotras S.p.A, Mercitalia Logistics S.p.A.

Cronoprogramma

2005
2021
2023
in linea col programma

Dettagli prossima fase

Avvio del pacchetto di lavori per l'ammodernamento e l'adeguamento agli standard europei del terminale intermodale dell’interporto. Tali opere impegneranno la Società SITO per i prossimi 3 anni, con la progettazione, l’appalto ed esecuzione dei lavori che dovranno essere avviati entro giugno-luglio 2021, in maniera che, a lavori ultimati nel 2023, sarà stato compiuto un passo decisivo verso l’integrazione totale della piattaforma logistica e ferroviaria interportuale SITO con il limitrofo Scalo di R.F.I.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 13 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto esecutivo/Appalto in corso

Progettazione

I progetti di sviluppo del polo logistico sono orientati sia ad un potenziamento delle aree all’interno interno, sia al potenziamento del raccordo con lo scalo Rfi di Orbassano con interventi per l’allungamento di tutti i binari operativi del terminal con un modulo fino ai 750 metri dello standard europeo, l'aumento di una vasta porzione di superfici oggi inutilizzate per lo stoccaggio, l'adeguamento del profilo degli ostacoli lungo la linea, per consentire il trasporto di semirimorchi e container high‐cube di ultima generazione, ed il consolidamento della sede e del binario, per consentire il transito di convogli avente massa per asse di 22,5 tonnellate.

Questi primi interventi rappresentano una prima fase funzionale di potenziamento del terminal connessi alla realizzazione della nuova linea Torino‐Lione.

Costo dell'Opera

13.000.000

Dettaglio Costi

I costi complessivi per lo sviluppo dello scalo merci sono quantificati in 13 milioni di euro e sono stati interamente reperiti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 come riportato nel Contratto di Programma Mit- Rfi (aggiornamento 2018-2019).

Finanziamenti disponibili

13.000.000