L’intervento consiste nella realizzazione di un raccordo autostradale con origine all’intersezione tra la A22 (“autostrada del Brennero”) e la A1 (“autostrada del Sole”), nei pressi di Campogalliano, e si collega a Sud alla S.S. 467 “Pedemontana” nei pressi dell’abitato di Sassuolo. Il progetto definitivo approvato dal CdA di Anas Spa a dicembre 2005 prevede due assi secondari, uno di collegamento con la tangenziale di Modena e uno di collegamento con la tangenziale di Rubiera. Lo sviluppo complessivo del tracciato è di circa 20 Km, così suddivisi:
Sono inoltre previsti 8 svincoli, di cui 6 sull’asse principale e 2 sull’asse di collegamento con la tangenziale di Modena.
Le finalità che sottendono alla realizzazione del nuovo collegamento sono quelle di rendere disponibile un nuovo asse viario a servizio del distretto Ceramico di Sassuolo, in grado di collegare direttamente i centri produttivi (sia gli stabilimenti della ceramica che le imprese dell’indotto) alla rete autostradale nazionale e creare le condizioni per decongestionare gli assi stradali esistenti, sui quali incide il traffico di autoveicoli pesanti.
Il soggetto titolare del progetto è MIMS - Direzione Generale di vigilanza sulle Concessionarie Autostradali e il costo, monitorato ad Agosto 2024, è pari a 422 milioni di euro. Tali risorse risultano essere interamente disponibili.
Il soggetto titolare del progetto è MIMS - Direzione Generale di vigilanza sulle Concessionarie Autostradali
Nel novembre 2025 si è registrato un decisivo avanzamento: la fase esecutiva dei lavori è ufficialmente partita. In un incontro tenuto il 10 novembre 2025 a Modena con i vertici di AutoCS, i Presidenti delle Province di Modena e Reggio Emilia e i sindaci dei comuni coinvolti, è stato confermato l’avvio operativo dell’opera. AutoCS ha illustrato lo stato di avanzamento: le procedure di esproprio sono in fase avanzata (circa l’85% delle aree sul lato modenese risultano già acquisite) e saranno concluse entro la fine del 2025.
Nel frattempo, è stato approvato un nuovo Piano Economico Finanziario (PEF) dell’opera, interamente finanziato dalla società concessionaria senza necessità di contributi statali né di proroghe della concessione esistente. Parallelamente, dal 1º novembre 2025 sono partiti i lavori preparatori lungo il tracciato.
Per quanto riguarda le opere connesse, è stato necessario un adeguamento tecnico al progetto della tangenziale di Rubiera (lotto 1) per modificare l’attraversamento di un binario ferroviario merci: il MIT ha autorizzato tale variante senza richiedere una nuova istruttoria, non essendo coinvolte ulteriori aree o soggetti da espropriare.
La durata dei lavori vera e propria non è stata ufficialmente ricalendarizzata, ma in sede di approvazione del progetto esecutivo (2019) era stata indicata una durata di 1.281 giorni consecutivi per l’esecuzione dei lavori - pari a circa 3,5 anni, ma alla luce dei ritardi accumulati si può presumere un termine di fine lavori attorno al 2029. I prossimi step annunciati comprendono il completamento degli espropri residui sul lato reggiano entro i primi mesi del 2026 e l’apertura dei cantieri principali per la costruzione delle opere civili nello stesso 2026.
Nell’Allegato Infrastrutture al DEF 2022 è inserito l’intervento “1 Autostrada del Brennero A22 - Nuovo collegamento autostradale Campogalliano – Sassuolo tra l’autostrada A22 e la S.S. 467”, del costo di 422 milioni di euro interamente finanziato.
Il costo di 422 milioni, interamente disponibile, è ripartito a metà tra il concessionario e lo Stato.
Persistono delle opposizioni alla realizazzione di quest'opera ritenuta sovradimensionata rispetto agli attuali volumi di traffico e alle soluzioni già esistenti sulla viabilità locale.
Inoltre, nel 2025 permangono criticità di natura procedurale e giuridica legate al quadro concessorio. In particolare, la realizzazione della Bretella Campogalliano–Sassuolo resta connessa alla procedura di rinnovo della concessione dell’autostrada A22 del Brennero, attualmente sospesa in attesa di una pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione europea sulla legittimità della gara. Tale situazione determina incertezze sul contesto giuridico complessivo dell’intervento, pur in presenza dell’avvio delle attività preliminari nel 2025.
Il nuovo Piano Economico Finanziario, pur presentato dalla società concessionaria come integralmente autofinanziato, risulta nel 2025 ancora in fase di completamento dell’iter approvativo formale presso le autorità competenti, elemento che costituisce un fattore di attenzione sul piano delle garanzie procedurali.