La Nuova Autostrada Regionale Cispadana è un’infrastruttura a pedaggio prevista in Emilia-Romagna, con un tracciato di circa 67 km che collegherà l’autostrada A22 (casello di Reggiolo-Rolo) all’A13 (barriera di Ferrara Sud) attraversando 13 comuni nelle province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara. Il progetto prevede una carreggiata a doppia corsia per senso di marcia (più corsia d’emergenza) e include 4 autostazioni e 2 aree di servizio lungo il percorso. Pensata per alleggerire e razionalizzare la viabilità locale e fungere da connessione trasversale tra i grandi assi nord-sud (come A1/A14 e A22/A13). L’opera sarà realizzata in project financing: la concessione è affidata alla società di progetto Autostrada Regionale Cispadana S.p.A. (ARC), partecipata in maggioranza da Autobrennero S.p.A. L’investimento complessivo, inizialmente previsto intorno a 1,3 miliardi di euro, è stato aggiornato a circa 2 miliardi di euro a seguito del forte incremento dei costi dei materiali, delle lavorazioni e delle opere compensative.
Autostrada Regionale Cispadana S.p.a.
Nel 2025 il progetto ha registrato un ulteriore stallo legato alla gara per il rinnovo della concessione dell’A22. Un decreto del MIT del 26 giugno ha sospeso la procedura fino al 30 novembre 2025, in attesa di un pronunciamento della Corte di Giustizia UE sulla legittimità del diritto di prelazione previsto per Autobrennero. A fine novembre, tuttavia, il Ministero ha deciso di riattivare la gara senza attendere la Corte: il 28 novembre è stato pubblicato un nuovo decreto che ha riaperto i termini di partecipazione fino al 3 dicembre 2025. La Cispadana resta strettamente legata all’esito della concessione, poiché Autostrada Regionale Cispadana S.p.A. è controllata da Autobrennero. Secondo dichiarazioni raccolte a dicembre, se Autobrennero verrà confermata concessionaria, l’opera potrebbe essere cantierabile rapidamente grazie alla disponibilità di un progetto esecutivo già pronto; in caso contrario, con l’ingresso di un nuovo soggetto, l’intero iter tecnico e amministrativo dovrebbe ripartire da zero, con un conseguente allungamento dei tempi.
Nel frattempo, la Regione Emilia-Romagna ha proseguito le attività di confronto con i territori interessati, ma la convocazione della Conferenza dei Servizi resta subordinata alla definizione del nuovo assetto concessorio. La durata stimata dei lavori è di circa 44 mesi.
Visto il consistente impegno finanziario richiesto per quest’opera, la Regione ha deciso di fare ricorso al project financing e quindi una parte consistente del costo sarà sostenuta da Autostrada Regionale Cispadana S.p.a.
L’investimento complessivo, inizialmente previsto intorno a 1,3 miliardi di euro, è stato aggiornato a circa 2 miliardi di euro a seguito del forte incremento dei costi dei materiali, delle lavorazioni e delle opere compensative.
Nel 2025 si sono ulteriormente evidenziate diverse criticità del progetto. Anzitutto l’iter risulta bloccato: è stato confermato, in risposta ad interrogazioni locali, che la Cispadana è attualmente in stallo e priva di tempistiche concrete di realizzazione, a causa della dipendenza dall’esito della concessione A22.
Permangono infine opposizioni territoriali che hanno ribadito nel 2025 la richiesta di abbandonare il progetto autostradale, ritenuto non più realizzabile né coerente con gli obiettivi di mobilità sostenibile
A oltre dieci anni dall’avvio dell’iter, non è stato ancora definito un Piano Economico-Finanziario aggiornato e sostenibile dell’opera.