OTI NORD - Nuova Autostrada regionale Cispadana

Nuova Autostrada regionale Cispadana

ultimo aggiornamento: 10/03/2021 | settore: Viabilità
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Descrizione Progetto

Il progetto di realizzazione della nuova autostrada regionale Cispadana interessa la Regione Emilia Romagna. Il tracciato di quest’opera percorrerà in modo trasversale, con direzione ovest-est, il quadrante nord-orientale della pianura emiliana, attraversando le province di Reggio Emilia, Modena e Ferrara.Tredici i comuni interessati: Reggiolo e Rolo in provincia di Reggio Emilia; Novi, Concordia, San Possidonio, Mirandola, Medolla, San Felice sul Panaro e Finale Emilia in provincia di Modena; Cento, Sant’Agostino, Poggio Renatico e Ferrara in provincia di Ferrara.

La Cispadana è stata prevista negli strumenti di pianificazione regionale per rispondere a un’esigenza di razionalizzazione della rete al servizio del territorio attraversato, ma anche come elemento di connessione tra i principali itinerari nord-sud del Paese. Di fatti, l’infrastruttura intercetta infatti le direttrici dell’A1/Autocisa, dell’Autobrennero, dell’A13/E55 e, attraverso quest’ultima, dell’E45/A14. Può essere considerata perciò come un’alternativa all’asse centrale del corridoio via Emilia (A1/A14). Il progetto prevede una doppia corsia di marcia (più corsia di emergenza per ogni direzione) per una lunghezza complessiva di circa 67 km, con inizio nel comune di Reggiolo (dove si raccorda con l’autostrada A22 del Brennero) e termine nel comune di Ferrara (con attestazione finale sulla barriera di Ferrara Sud della A13, in raccordo alla superstrada "Ferrara-Porto Garibaldi). Sono altresì previste quattro autostazioni (San Possidonio-Concordia-Mirandola, San Felice sul Panaro-Finale Emilia, Cento, Poggio Renatico), due aree di servizio (Mirandola e Poggio Renatico) e due svincoli di interconnessione con le autostrade A22 E A13. La durata dei lavori è stimata in circa 44 mesi dall’approvazione del progetto esecutivo.

Soggetti coinvolti

Autostrada Regionale Cispadana S.p.a.

Cronoprogramma

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Adeguamento del progetto definitivo alle prescrizioni VIA
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in grave ritardo

Copertura finanziaria

  • Disponibili 180 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 978 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto definitivo

Progettazione

Seguendo il lungo iter di programmazione e affidamento di quest’opera, all’inizio del 2010 la Regione ha completato la procedura di gara, che si è conclusa con l’aggiudicazione della concessione all’ATI Autostrada del Brennero (mandataria), a cui è subentrata la società di progetto Autostrada Regionale Cispadana (che realizzerà e gestirà l’infrastruttura), con la quale a fine 2010 è stata firmata una convenzione di concessione. A gennaio 2011 si è aperta la conferenza dei servizi sul progetto preliminare, da cui ha preso avvio tutto l’iter di approvazione dei vari livelli progettuali. Lo scopo era consentire alla Regione di acquisire preventivamente le condizioni per ottenere le intese, i pareri, i nulla-osta previsti dalla legge, sul progetto definitivo dell’opera. Una volta conclusa la Conferenza di Servizi, la Regione ha richiesto al Concessionario di integrare il progetto preliminare con le prescrizioni tecniche emerse in quella sede. Dopo che la Giunta regionale a dicembre 2011 ha approvato il progetto preliminare nella versione coordinata e integrata (per un costo, a seguito delle modifiche, di 1.179.263.519 euro), la Regione ha chiesto al Concessionario di procedere all'elaborazione del progetto definitivo da sottoporre alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (VIA) da parte del Ministero dell'Ambiente.  Nell’ottobre del 2012 è stata avviata dal Concessionario la procedura di Valutazione di impatto ambientale (VIA). Il Ministero dei Beni Culturali, a giugno 2014, ha espresso parere contrario alla realizzazione dell’opera progettata, ma ha aperto alla valutazione di diverse soluzioni progettuali. Al contrario nel gennaio 2015, la Commissione VIA ha espresso parere favorevole con prescrizioni. Nel frattempo l'autostrada regionale Cispadana è stata inserita nell'XI Allegato Infrastrutture Strategiche al DEF. Di conseguenza, con la Legge di conversione del D.L. 133/14 (Sblocca Italia) è stato introdotto l'art. 5 bis, che prevede la possibilità che lo Stato subentri alla Regione Emilia-Romagna nella concessione. A seguito di ciò, con L.R. 30/4/2015 n. 2, collegata alla Legge Finanziaria 2015 della Regione Emilia-Romagna, è stato previsto che la stessa possa adottare tutti i provvedimenti per permettere anche l'eventuale trasferimento allo Stato della somma disponibile per la realizzazione dell’opera, pari a 179,7 milioni di euro. Nel 2015 sono state quindi avviate le procedure per il subentro dello Stato alla Regione nella concessione dell'autostrada Cispadana.

Visto il contrasto tra i due Ministeri, la valutazione sulla compatibilità o meno dell'opera è stata prima rimessa al Consiglio dei Ministri che, nel febbraio 2016, ha condiviso la proposta del Ministero dell'Ambiente. La Concessionaria ARC ha quindi provveduto a un primo deposito e alla pubblicazione della documentazione integrativa alla procedura di VIA relativa alle due varianti progettuali richieste con il provvedimento del Consiglio dei Ministri sopra citato.

A maggio 2016 la Giunta regionale ha espresso il parere in merito alla valutazione di impatto ambientale del progetto integrativo relativo alle varianti richieste dal Consiglio dei Ministri a febbraio 2016. Il 25 luglio 2017 con D.M. n. 190 è stato emesso il provvedimento di VIA ministeriale, positivo, con prescrizioni. Nel 2017 è stata rivalutata l'opportunità che la concessione resti in capo alla Regione Emilia-Romagna. Dopo l'emissione del decreto di VIA ministeriale il concessionario ha avviato l'attività per adeguare il progetto definitivo alle prescrizioni VIA. Nel 2018 e 2019 è proseguita la verifica dell'adeguamento, da parte del concessionario ARC Spa, del progetto definitivo alle prescrizioni di VIA. L'attività svolta, finalizzata a garantire la sostenibilità finanziaria del progetto, ha visto l'analisi di nuove soluzioni progettuali. La Regione ha inoltre previsto nel proprio bilancio 100.000.000 euro per giungere all'approvazione del progetto definitivo, a fronte anche dell'aumento del proprio capitale sociale da parte di ARC, per un pari importo.

Costo dell'Opera

1.158.000.000

Dettaglio Costi

Il costo complessivo dell'investimento è di 1,158 miliardi di euro, di cui la quota finanziaria pubblica ammonta a 179,7 milioni. Visto il consistente impegno finanziario richiesto per quest’opera, la Regione ha deciso di fare ricorso al project financing.

Finanziamenti disponibili

179.700.000