Il progetto rientra nella misura “Potenziamento dei nodi ferroviari metropolitani e dei collegamenti nazionali chiave” e, in particolare, il programma di interventi, che interessa tutta la direttrice Adriatica da Bologna a Lecce, è volto ad una riduzione dei tempi di percorrenza sul collegamento, attraverso:
Relativamente alla sezione emiliano-romagnola della linea, gli interventi, in buona parte già realizzati, interessano la tratta Bologna-Rimini e consentiranno di raggiungere la velocità massima di 200 km/h, superando le attuali velocità massime consentite tra 130 e 180 km/h.
Tutto ciò porterà a ridurre fino a 5 minuti i tempi di percorrenza Bologna – Rimini per i servizi lunga percorrenza. Un ulteriore progetto che interessa il corridoio adriatico è quello relativo al quadruplicamento della linea Bologna-Lecce, per il quale sono già stanziati fondi per la realizzazione della tratta Bivio San Vitale-Castelbolognese Riolo Terme. L’intervento consiste nella realizzazione di una nuova coppia di binari con caratteristiche Alta Velocità/Alta Capacità, per un’estesa di circa 40 km al quale si aggiungono le bretelle di collegamento con la linea ferroviaria verso Ravenna (circa 2 km) e con la linea esistente verso Rimini (circa 6.5 km) con l’obiettivo di incrementare notevolmente la capacità della tratta. I nuovi binari, percorribili ad una velocità massima fino a 250 km/h e gestiti con tecnologia ERTMS, saranno a servizio dei treni lunga percorrenza e merci, mentre gli esistenti binari saranno dedicati prevalentemente ai traffici regionali. Il progetto prevede anche l’attivazione di una località di servizio intermedia (c.d. Posto di Movimento) non adibita al servizio viaggiatori, utilizzata per regolare la circolazione dei treni. Inoltre, una nuova interconnessione tra la linea AV/AC e la linea Castelbolognese - Ravenna faciliterà l’accesso al corridoio merci da/per il porto di Ravenna.
Rete Ferroviaria Italiana
Le prossime attivazioni tecnologiche, che porteranno al completamento del progetto, riguarderanno:
Con il progressivo potenziamento degli impianti tecnologici, verrà attivata anche la velocizzazione di linea. Nell’ambito del medesimo progetto, a beneficio del trasporto ferroviario delle merci, è stato adeguato a modulo 750 metri l’impianto di Villa Selva ed è di prossima attivazione l’adeguamento di PM Mirandola. In data 6 marzo 2025 è avvenuta la conclusione del Dibattito Pubblico sul quadruplicamento Bologna–Castel Bolognese con la pubblicazione della Relazione conclusiva del 28 febbraio 2025 a cura del Coordinatore, ed in data 23 luglio 2025 è avvenuta la pubblicazione del documento conclusivo RFI con comunicazione al MIT e alle amministrazioni. È in corso la redazione da parte di Italferr del Progetto di Fattibilità Tecnica Economica per iter autorizzativo con previsione di consegna del PFTE a metà 2026. In data 1° dicembre 2025 si è svolto il primo tavolo interistituzionale nell’ambito dello sviluppo del PFTE presso la Regione Emilia-Romagna; seguiranno a partire da gennaio 2026 nuovi incontri con i Comuni coinvolti. Con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 213/2025, l’Amministratore delegato pro tempore di RFI Ing. Aldo Isi è stato nominato Commissario straordinario per il potenziamento della linea ferroviaria adriatica, che comprende il quadruplicamento della tratta Bologna-Castel Bolognese.
Nel 2025 sono proseguite le criticità legate al consenso territoriale, in particolare riguardo al tracciato del nuovo quadruplicamento e ai potenziali impatti su abitazioni, aziende agricole e paesaggio. La Regione ha proseguito gli incontri con amministratori e comitati, annunciando la costituzione di un tavolo tecnico per il confronto durante la redazione del PFTE. Nel mese di ottobre 2025 il Coordinamento dei Comitati contrari all’opera ha promosso una petizione popolare chiedendo di valutare soluzioni alternative, ritenendo il progetto troppo impattante e proponendo di potenziare la linea esistente attraverso l’adozione del sistema tecnologico ERTMS/ETCS e una diversa gestione dei flussi ferroviari. Si tratta di una posizione sostenuta dai Comitati e riportata dalla stampa locale.