Autostrada A13: ampliamento alla terza corsia della tratta Bologna-Ferrara sud

ultimo aggiornamento: 20/02/2026 | settore: Viabilità
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Descrizione Progetto

L’autostrada A13 Bologna–Padova è stata realizzata negli anni ’60-’70 e serve i territori attraversati garantendone lo sviluppo industriale e turistico, definendo un collegamento funzionale tra il Nord Est e il nodo urbano di Bologna. Il tracciato attuale della A13 rientra nel corridoio europeo Baltico–Adriatico e si sviluppa nelle regioni Emilia-Romagna e Veneto, mentre il tratto oggetto di ampliamento alla terza corsia è interamente nella prima, attraversando le province di Bologna (25,467 km, 78,4% del totale) e Ferrara (7,010 km, 21,6%). L’intervento prevede l’ampliamento alla terza corsia di marcia (più corsia di emergenza) del tratto compreso tra il progr. Km 1+070 (dopo lo svincolo di Bologna Arcoveggio) e il progr. Km 33+547 (prima dello svincolo di Ferrara Sud), per una lunghezza complessiva di circa 32,5 km. Il progetto definitivo coinvolge sette comuni (Bologna, Castel Maggiore, Bentivoglio, Malalbergo, Galliera, Poggio Renatico e Ferrara) e comprende, oltre alla terza corsia per senso di marcia, la realizzazione di un nuovo svincolo a Castel Maggiore, l’adeguamento degli svincoli esistenti di Bologna Interporto, Altedo e Ferrara Sud, l’adeguamento dell’Area di Servizio Castel Bentivoglio, nonché adeguamenti alle opere che sottopassano, sovrappassano o sostengono la sede stradale. Per la cantierizzazione, il tracciato è stato suddiviso in cinque tratte operative (A, B, C, D, E) su cui i lavori potranno procedere con cantieri sfalsati tra carreggiata nord e sud, in modo da ottimizzare i tempi ed evitare l’assenza della corsia di emergenza su tratti estesi della stessa carreggiata. Questa suddivisione consente di eseguire più tratte contemporaneamente. In particolare, le tratte di lavorazione previste sono:

• Tratta A: dal km 1+070 (inizio intervento) al km 7+300;

• Tratta B: dal km 7+300 al km 14+108;

• Tratta C: dal km 14+108 al km 18+989;

• Tratta D: dal km 18+989 al km 27+265;

• Tratta E: dal km 27+265 al km 33+547 (fine intervento).

A seguito della positiva conclusione della procedura di VIA nel 2018 e della Conferenza dei Servizi del 10 maggio 2022, è stata acquisita la conformità urbanistica del progetto, apposto il vincolo preordinato all’esproprio e siglata l’Intesa Stato–Regione Emilia-Romagna. Completate le procedure di pubblicazione degli atti di esproprio, il Progetto Esecutivo è stato trasmesso al Ministero. Nelle more dell’approvazione ministeriale (dichiarazione di Pubblica Utilità da parte del Concedente) sono stati avviati alcuni lavori propedeutici (cosiddetto “Lotto 0”), tra cui il risanamento provvisorio della corsia di emergenza e l’allestimento del campo base e dei campi cantiere.

Soggetti coinvolti

I soggetti attuatori del progetto sono Autostrade per l’Italia S.p.A. (concessionario) e Spea Engineering S.p.A. (progettazione).

Cronoprogramma

2025
Avvio dei lavori
2029
in ritardo

Dettagli prossima fase

I prossimi step fondamentali sono dunque l’ottenimento della dichiarazione di Pubblica Utilità e l’avvio delle procedure di esproprio, a cui farà seguito l’allestimento completo dei cantieri e l’esecuzione delle opere civili per la terza corsia

Copertura finanziaria

  • Disponibili 800 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto esecutivo/Appalto in corso

Progettazione

Il progetto esecutivo dell’opera è stato approvato e Autostrade per l’Italia ha confermato un impegno di spesa di circa 800 milioni di euro, con previsione iniziale di avvio dei lavori nel 2023 e completamento nel 2026, comprensive delle opere di compensazione ambientale. Nel 2024, a garanzia della copertura temporale rispetto ai ritardi accumulati, è stata richiesta e ottenuta la proroga della validità della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) del progetto, il cui nuovo termine è fissato al 15 dicembre 2028.

Nel 2025 si sono registrati alcuni avanzamenti procedurali ma anche ritardi significativi. Da un lato, le attività propedeutiche sono proseguite (rilievi e preparazione delle aree di cantiere già avviate con il Lotto 0); dall’altro lato, l’iter autorizzativo finale non risulta ancora concluso. In particolare, rappresentanti del mondo agricolo locale segnalano che dopo una fase di accelerazione iniziale c’è stato un rallentamento: le procedure di esproprio dei terreni non sono state ancora formalmente avviate a fine 2025, in assenza della dichiarazione di Pubblica Utilità dell’opera da parte del Ministero. Di conseguenza, l’apertura dei cantieri principali ha subito slittamenti. Le istituzioni regionali, in un incontro tenuto ad aprile 2024, hanno indicato come obiettivo l’avvio effettivo dei lavori nel 2025, con una durata prevista di 56 mesi (suddivisi in tre macro-lotti) e un investimento aggiornato di circa 1 miliardo di euro. Come confermato dal MIT, che stima una durata di circa cinque anni una volta ottenute le ultime autorizzazioni, la conclusione dei lavori slitterebbe verosimilmente dal 2026 al 2029. I prossimi step fondamentali sono dunque l’ottenimento della dichiarazione di Pubblica Utilità e l’avvio delle procedure di esproprio, a cui farà seguito l’allestimento completo dei cantieri e l’esecuzione delle opere civili per la terza corsia. Le autorità locali (Comune di Ferrara e Regione) hanno sollecitato il Governo e il concessionario a inserire l’intervento tra le priorità nazionali, auspicando una nomina commissariale o altre misure accelerative per recuperare i ritardi accumulati.

Costo dell'Opera

800.000.000

Dettaglio Costi

Il costo complessivo previsto inizialmente è di 800 milioni di euro, tuttavia potrebbe aumentare a un miliardo di euro secondo stime del 2024.

Finanziamenti disponibili

800.000.000

Dettaglio Finanziamenti

La copertura economica di circa 800 milioni di euro è assicurata interamente dal concessionario Autostrade per l’Italia.

Criticità

Politiche

Una criticità riguarda il coordinamento istituzionale: le amministrazioni locali hanno dovuto più volte sollecitare l’opera come prioritaria, evidenziando la necessità di maggiore impulso da parte degli enti centrali e del concessionario per superare le lentezze burocratiche.
Non si segnalano al 2025 particolari opposizioni territoriali o criticità ambientali aggiuntive, oltre alle prescrizioni già emerse in sede di VIA; tuttavia, il protrarsi dei tempi e l’assenza di informazioni certe creano preoccupazione tra residenti e operatori economici della zona, che chiedono garanzie sui tempi di realizzazione e sulle misure di mitigazione previste.

Tecniche

Permangono invece alcune criticità procedurali e tempi di attuazione incerti. Già in fase approvativa si erano verificati ritardi dovuti a questioni normative e amministrative, che hanno posticipato l’approvazione del progetto esecutivo al 2023. Nel corso del 2025 si sono aggiunti ulteriori ritardi legati al mancato perfezionamento dell’iter autorizzativo finale: la dichiarazione di Pubblica Utilità e le conseguenti espropriazioni non risultano ancora concluse, rallentando di fatto l’avvio dei cantieri principali. Questa situazione ha comportato lo slittamento della data prevista di fine lavori oltre la scadenza originaria del 2026, creando incertezza sui tempi di realizzazione effettivi dell’opera.

Finanziarie

Dal punto di vista finanziario, il costo complessivo dell’intervento risulta aumentato rispetto alle previsioni iniziali (da circa 800 milioni ad un miliardo di euro secondo stime 2024), ma tale investimento rimane a carico del concessionario Autostrade per l’Italia nell’ambito del Piano Economico Finanziario autostradale, attenuando il rischio di copertura finanziaria pubblica