L’Interporto Quadrante Europa è un’infrastruttura posta nel Comune di Verona all’incrocio delle autostrade del Brennero (A22) e della Serenissima (A4), nonché all’intersezione delle corrispondenti linee ferroviarie, Brennero-Modena e Milano-Venezia. L’interporto è il punto d’incontro ideale per il trasporto merci sia stradale, che ferroviario, che areo, essendo anche collegato all’aeroporto di Verona-Villafranca. Da qui passano quindi consistenti traffici merci provenienti o diretti al Nord Europa (Germania in primis), attraverso il Brennero, e i traffici sulla direttrice mediterranea che collega Spagna e Francia ai paesi dell’Est Europa. Dato il posizionamento strategico, quello di Verona è il primo interporto a livello nazionale, e occupa il quinto posto per movimentazione TEU se raffrontato con i principali porti italiani (dietro solo a Genova, La Spezia, Trieste e Livorno). Questi volumi sono destinati ad aumentare con il completamento e l’entrata in esercizio della Galleria di Base del Brennero – ad oggi prevista per il 2032 – nonché con lo sviluppo dell’alta velocità ed alta capacità verso est. La nuova infrastruttura collegherà Fortezza a Innsbruck passando sotto il passo del Brennero. L’opera è funzionale all’obiettivo comunitario di spostare il 30% di merce dalla gomma sul ferro entro il 2030 e del 50% entro il 2050, contribuendo così ad incrementare il volume di traffico attraverso il Quadrante Europa.
Il principale intervento per il potenziamento di Quadrante Europa consiste nella realizzazione del nuovo Terminal, condotto insieme da Consorzio ZAI ed RFI, ciascuno per le proprie competenze specifiche e per gli ambiti territoriali di riferimento. Il progetto prevede un importante disegno complessivo, che integra la realizzazione del Quarto Modulo ad una serie di opere complementari, e consiste quindi in una serie di interventi ferroviari e terminalistici, quali:
Il potenziamento della stazione ferroviaria del Quadrante Europa prevede due step: al 2025 la parte relativa all’ACC (Apparato Centrale computerizzato) e successivamente al 2026 la parte del PRG (Piano regolatore regionale) quando saranno attivati i nuovi binari e sarà entrata in funzione la Galleria di Base del Brennero. Un investimento significativo, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del progetto “Veneto Intermodal”, presentato da un consorzio guidato da Consorzio ZAI Interporto Quadrante Europa, con i partner Rete Ferroviaria Italiana, Regione Veneto e Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Settentrionale.
Interporto Quadrante Europa di Verona, Consorzio ZAI, RFI
Nel 2025 sono proseguiti gli interventi propedeutici al potenziamento dell’Interporto Quadrante Europa. A fine 2024 sono stati avviati i lavori sul Terzo Modulo esistente, con l’installazione di una quarta gru a portale finalizzata a incrementare l’efficienza delle operazioni di carico e scarico. Successivamente è prevista la realizzazione di due nuovi binari da 600 metri nell’area di stoccaggio del terminal esistente, in continuità con il piano definito nel 2024. Contestualmente, nel 2025 si è conclusa la progettazione esecutiva del nuovo terminal ferroviario da 750 metri (Quarto Modulo), sviluppata in collaborazione con RFI e Italferr nell’ambito del progetto europeo Veneto Intermodal. Nel corso del 2025 il Consorzio ZAI ha confermato l’avvio della realizzazione del nuovo terminal in partnership con RFI. La prima fase prevede l’attivazione del nuovo Apparato Centrale Computerizzato (ACC) della stazione Quadrante Europa entro il 2025, seguita dall’avvio dei principali lavori infrastrutturali. La conclusione complessiva degli interventi resta stimata nel 2026, senza variazioni rispetto alle previsioni 2024. I prossimi step riguardano pertanto la messa in esercizio del nuovo ACC e l’apertura del cantiere del Quarto Modulo, con lavori destinati a entrare nel vivo tra il 2025 e il 2026.
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