OTI NORD - Pedemontana Piemontese (A4 Santhià - Biella - Gattinara - A26 Romagnano Ghemme)

Pedemontana Piemontese (A4 Santhià - Biella - Gattinara - A26 Romagnano Ghemme)

ultimo aggiornamento: 01/03/2021 | settore: Viabilità
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Descrizione Progetto

La Pedemontana Piemontese costituisce il ramo occidentale della Pedemontana Veneto-Lombarda-Piemontese, ha lo scopo di collegare il territorio biellese con i sistemi autostradali dell’A4 Torino- Milano, in località Santhià, e dell’A26 Genova Voltri- Gravellona in località Ghemme. L’intervento consiste nella realizzazione di un collegamento diretto alla rete autostradale, di circa 40,5 km, suddiviso in tre lotti funzionali:

  • A4- Biella (LOTTO 1);
  • Biella- Masserano (TRATTO IN ADEGUAMENTO della SR 142);
  • Masserano- Ghemme detta anche “Pedemontina” su cui sono stati stanziati i fondi (LOTTO 2).

L’opera si inserisce nella programmazione europea per il potenziamento dei collegamenti attraverso il Sempione, nonché verso il Gottardo in connessione con la pedemontana lombarda.

Dal 2017 risulta finanziato solo il lotto Masserano Ghemme (Pedemontina) e l’opera è in capo all’ANAS. 

In precedenza accadde che CAP (concessioni autostradali piemontesi) ad aprile 2009 bandì la  gara  per  la  ricerca  del promotore  per  l'affidamento  in  concessione  della  progettazione, realizzazione  e  gestione   del   collegamento   viario   denominato «Pedemontana Piemontese A4 - Santhia' -  Biella  -  Gattinara  -  A26 Romagnano - Ghemme»,  e  che,  a  dicembre  2009,  CAP approvò l'aggiudicazione provvisoria a favore del costituendo  raggruppamento temporaneo  di  imprese  composto  da  SATAP   S.p.A.   (mandataria), Impregilo S.p.A., Ativa S.p.A., Itinera S.p.A.,  Mattioda  Pierino  e figli S.p.A., Co.Ge.Fa. S.p.A., Tubosider  S.p.A.,  Gemmo  S.p.A.  e S.I.N.A. S.p.A. (RTI SATAP). Il tracciato della Pedemontana piemontese, della lunghezza di circa 40 km, comprendeva tutta la tratta dalla A4 alla A 26. Il costo in via previsionale ammontava a 654,5 milioni di €. Nel  2013, RTI SATAP rilevò l'insostenibilità dell'intervento, tenuto conto che gli adeguamenti in materia finanziaria e gli aggiornamenti dei dati di traffico necessari per la verifica di bancabilità dell'opera e quindi, non sussistendo i presupposti di legge per procedere all'aggiudicazione definitiva, a giugno 2014 CAP ha disposto la conclusione della succitata procedura di affidamento e ha comunicato di non voler rinnovare le cauzioni a garanzia dell'offerta di gara e che, quindi, in concessione della  progettazione, realizzazione e gestione del collegamento autostradale «Pedemontana piemontese» e la conseguente caducazione dell'aggiudicazione provvisoria.

A luglio 2014, considerata la volontà della Regione di realizzare la «Pedemontana  piemontese» almeno per il   tratto Masserano-Ghemme, CAP ha inviato al Ministero una proposta progettuale relativa alla «Prima fase di   attuazione della Pedemontana», ovvero alla citata pedemontina tratta Masserano-Ghemme, di  circa 13,7 km, per un costo di 205,150 milioni di euro (IVA inclusa). La Delibera 23/2016 sancisce anche il cambio di soggetto attuatore della nuova opera “Masserano-Ghemme” che diventa ANAS SPA (ad oggi non sono finanziati altri tratti del progetto preliminare presentato dal raggruppamento iniziale). Nel 2017, grazie al lavoro concertato della Regione Piemonte e dell’ANAS, si è ottenuta la proroga della data di scadenza dal MEF e MIT per l’approvazione da parte del CIPE degli elaborati progettuali del lotto funzionale Masserano-Ghemme, riprogrammando e mantenendo gli 80 milioni sulle annualità 2018 (75,08 milioni) e 2019 (i restanti 4,54 milioni). A maggio 2018 è stato presentato il progetto definitivo redatto da Anas.

Il crollo del ponte di Romagnano Sesia a seguito dell’alluvione di ottobre 2020 ha evidenziato la necessità e l’urgenza della realizzazione della Pedemontana anche in ottica di supporto al tessuto industriale dell’area che conta almeno tre distretti industriali (rubinetteria, moda e alimentare) che, per essere competitivi sul mercato, devono poter contare su infrastrutture stradali adeguate.

Storico procedurale:

16-01-2019: ANAS trasmette la documentazione per perfezionare l'istanza richiesta dal MATTM;

21-02-2019: MATTM avvia la procedura di riesame del giudizio di compatibilità ambientale;

13-03-2019: la Regione richiede le integrazioni progettuali;

14-03-3019: prima riunione della Commissione tecnica di Verifica dell'impatto ambientale VIA-VAS

20-06-2019: MATTM richiede integrazioni progettuali e fissa in 30 giorni la scadenza per la consegna;

12-07-2019: MIT prima conferenza di servizi per l'approvazione del progetto definitivo, localizzazione urbanistica, dichiarazione di pubblica utilità ed assegnazione dei fondi, ex D.Lgs. 163/2006;

29-07-2019: MATTM concede all'ANAS una proroga di 90 giorni per la consegna delle integrazioni progettuali, ovvero entro inizio novembre 2019;

24-10-2019: ANAS trasmette al MATTM le integrazioni progettuali;

4-11-2019: MATTM pubblica le integrazioni progettuali e stabilisce la scadenza di 30 giorni per l'invio delle osservazioni sulle integrazioni progettualida parte della Regione e tutti i soggetti interessati.

 

Soggetti coinvolti

CIPE, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell'Ambiente, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ANAS, SATAP, Regione Piemonte, Province di Biella, Novara e Vercelli, CAP SpA.

Cronoprogramma

2018
2021
2027
in ritardo

Dettagli prossima fase

Il nuovo cronoprogramma prevede il bando di gara e la relativa aggiudicazione entro la fine del 2021 per mettere in sicurezza i finanziamenti. A seguire è previsto il completamento del progetto esecutivo e la predisposizione del cantiere nel 2022, l’avvio dei cantieri nel 2023 e la conclusione dell’opera tra il 2025 e il 2026.

Copertura finanziaria

  • Disponibili 205 Milioni di €
  • Non ancora disponibili 0 Milioni di €

Stato di avanzamento del progetto

Stato Progettazione

Progetto definitivo

Progettazione

La tratta tra Masserano e Ghemme avrà una lunghezza di circa 14 Km e la nuova strada sarà a 2 carreggiate separate, ciascuna di costituita da 2 corsie. Le opere d’arte maggiori del progetto definitivo comprendono:

  • il viadotto sul fiume Sesia (lunghezza 820 m);
  • 5 ponti (lunghezza da 40 a 120 m);
  • 6 cavalcavia (di cui uno autostradale);
  • 6 sottopassi scatolari e svariati tombini idraulici (scatolari e circolari);
  • 1 casello di esazione del pedaggio;
  • 4 svincoli: ad inizio tracciato a Masserano per il collegamento con la SP315 e la SP 142 VAR, in prossimità di Roasio per il collegamento con la SP64 e la Val Sessera, in prossimità di Gattinara per il collegamento con la SS594 la Valle Sesia e a fine tracciato per la connessione con l’autostrada A26.

Ad ottobre 2018, a seguito del parere positivo al progetto da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ANAS ha inviato il progetto definitivo al Ministero dell’Ambiente che ha espresso la necessità di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale ordinaria, sebbene la richiesta di ANAS di riconfermare il parere di VIA sulla Pedemontana espresso nel 2011 (tracciato autostradale).

Nel febbraio 2019 il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) ha avviato formalmente la procedura di riconferma del parere di VIA sulla tratta Masserano-Ghemme e, nell’ambito della procedura statale, la Regione Piemonte ha trasmesso le proprie osservazioni al Ministero richiedendo integrazioni sul progetto presentato da ANAS.

A giugno 2019 il Ministero dell’Ambiente- Commissione Tecnica VIA-VAS ha richiesto ad ANAS una serie di integrazioni progettuali, ritenute necessarie per procedere nella valutazione e al rilascio del parere finale.

Nel luglio 2019 si è svolta presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la riunione della conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo, localizzazione urbanistica, dichiarazione di pubblica utilità ed assegnazione dei fondi necessari ai sensi del D.lgs 163/2006.

Ad ottobre 2019 ANAS ha consegnato le integrazioni progettuali, mentre il MATTM ha assegnato in 30 giorni la scadenza alla Regione per far pervenire le proprie osservazioni sulle integrazioni progettuali.

La Regione ha concluso la convocazione della conferenza di servizi per l’esame della documentazione ed è già stata redatta la delibera con la quale esprimerà al Ministero dell’Ambiente e al Ministero dell’Infrastrutture l’intesa sulla localizzazione e il parere in ordine alla compatibilità ambientale

Costo dell'Opera

204.700.000

Dettaglio Costi

I costi della tratta Masserano- Ghemme ammontano a 204,7 mln di euro di cui 109,3 mln di euro per lavori e i restanti 95,4 mln per somme a disposizione (spese tecniche per progettazione, direzione lavori, collaudo, espropri, imprevisti ecc..). Complessivamente i costi dell’intera infrastruttura Santhià – Ghemme erano stati stimati in 654 mln di euro.

 

Finanziamenti disponibili

204.700.000

Dettaglio Finanziamenti

L’importo dell’opera (tratta Masserano- Ghemme) risulta completamente finanziato di cui 124,7 finanziati dalla Regione Piemonte con i fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020 e 80 milioni dal Decreto “Sblocca Italia”.

Criticità

Politiche

E' necessario riattivare gli incontri di aggiornamento con Regione e ANAS per monitorare l'avanzamento dei lavori.

Tecniche

ANAS ha concordato con il MIBAC il piano di indagini preventive sul rischio archeologico. Gli esiti di tali indagini sono indispensabili per il rilascio da parte del MIBAC del proprio parere favorevole.

Le indagini si svolgono in due fasi:

  • prima fase nelle zone con rischio archeologico elevato presso gli svincoli di Gattinara e Roasio (durata 6 mesi per affidamento ed esecuzione). La conclusione delle indagini archeologiche era prevista per marzo 2020.
  • seconda fase su tutto il resto del tracciato, con tipologia di indagine da definire in base agli esiti della prima fase. In caso di presenze archeologiche significative il MIBAC ha richiesto l’esecuzione di indagini con lavorazioni che al momento sono stimate per un valore di circa 16 mln di euro. In tal caso dovranno essere trovate le risorse economiche attualmente non previste nel quadro economico di progetto.

Tale tempistica delle indagini ha ricadute sulle procedure ministeriali del MATTM e del MIT che non potranno concludersi in assenza del parere favorevole del MIBAC.

Finanziarie

Come avvenuto per molte altre opere infrastrutturali, il lockdown prolungato della primavera 2020 ha comportato il rallentamento dei lavori: prima della diffusione della pandemia il cronoprogramma prevedeva l’ultimazione del progetto esecutivo e la pubblicazione del bando di gara entro la fine del 2020 e l’individuazione dell’aggiudicatario dei lavori entro la fine del 2021.

Ma a fine 2020 si è ancora in attesa dell’autorizzazione archeologica da parte del Mibact il quale dovrà certificare che sul tracciato non vi sono tracce archeologiche di rilievo. In particolare le indagini sono articolate in due fasi:

  • indagini nelle zone con rischio archeologico elevato presso gli svincoli di Gattinara e Roasio. La conclusione delle indagini era prevista per marzo 2020;
  • indagini su tutto il resto del tracciato, con tipologia di indagine da definire in base agli esiti della prima fase.

Tale rallentamento rischia di compromettere il finanziamento dell’opera poiché la clausola vincolante prevede che entro la fine del 2021 siano avviati i cantieri o almeno sia assegnata la gara d’appalto da parte dell’Anas.

Si tratta di un rischio che non si può correre e ragione per cui la Regione Piemonte ha revisionato il cronoprogramma dell’opera.

Approfondimenti